RUOLO DIRETTIVO ISPETTORI, DOPO SENTENZA IL GOVERNO:“SARA’ ATTUATO CON IL PROSSIMO RIORDINO DELLE CARRIERE”

Dopo
la sentenza che di fatto ha intimato all’Amministrazione la concretizzazione di un ruolo direttivo speciale, interviene il vice ministro dell’Interno, Filippo
Bubbico con la seguente risposta a specifica interrogazione parlamentare:

“Effettivamente,
la legge finanziaria per l’anno 2006 ha disposto che, fino a quando non saranno
approvate le norme per il riordinamento dei ruoli del personale delle Forze di
polizia ad ordinamento civile e degli ufficiali di grado corrispondente delle
Forze di polizia ad ordinamento militare e delle Forze armate è sospesa
sull’applicazione dell’articolo 24 del decreto legislativo n. 334 del 2000,
recante disposizioni in materia di prima applicazione del ruolo direttivo
speciale della Polizia di Stato. 

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La
normativa in questione ha altresì previsto, sempre in via transitoria, la
possibilità di soddisfare le esigenze di carattere funzionale
dell’amministrazione mediante l’affidamento agli ispettori superiori, sostituti
ufficiali di pubblica sicurezza, sostituti commissari, delle funzioni di vicedirigente
di uffici o unità organiche in cui, oltre al funzionario preposto, non vi siano
altri funzionari del ruolo dei commissari o del ruolo direttivo speciale. 

Come
evidenziato dagli stessi onorevoli interpellanti, quest’ultima previsione
normativa è stata oggetto di un contenzioso giurisdizionale volto a contestare
l’inadempimento dell’Amministrazione dell’interno in ordine all’obbligo di
adottare un decreto recante l’individuazione degli uffici nell’ambito dei quali
le citate funzioni possono essere affidate al personale appartenente al ruolo
degli ispettori. 
Il
giudice amministrativo ha effettivamente accolto la richiesta di parte
dichiarante sussistente l’obbligo per l’amministrazione della pubblica
sicurezza di provvedere nel termine di 90 giorni. 

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All’esito
del gravame, il Consiglio di Stato, con sentenza dello scorso mese di ottobre,
ha precisato che la facoltà di attribuzione delle funzioni e, conseguentemente,
di emissione del decreto di individuazione delle sedi in cui possano essere affidate
le funzioni medesime non è legata al rispetto di specifici termini temporali,
attenendo all’ambito dei profili organizzativi e di gestione dell’apparato
amministrativo rientranti a pieno titolo nel campo delle scelte discrezionali
della pubblica amministrazione. 

Essendo,
dunque, la materia riservata al potere
discrezionale dell’Amministrazione, non sussiste alcun vincolo ad emettere
l’invocato provvedimento almeno per quanto riguarda il profilo del quando,
fermo restando che la stessa Amministrazione non può rinviare sine die l’adempimento. 
Nel
quadro normativo appena esposto si è inserita la novità rappresentata dalla
legge n. 124 del 2015 che, tra le altre deleghe conferite al Governo in tema di
pubblico impiego, prevede quella relativa al riordino delle carriere del personale delle Forze di polizia, in
aderenza al nuovo assetto funzionale e organizzativo dei rispettivi Corpi. 
È
evidente a questo punto che le
problematiche di natura ordinamentale e gestionale connesse alla mancata
istituzione del ruolo direttivo speciale devono essere coordinate con
l’attuazione della predetta delega,
a cui stanno già lavorando da tempo
appositi tavoli tecnici, anche a composizione interforze. 

Si
ricorda, infine, che la procedura di approvazione del decreto legislativo di
riordino delle carriere del personale dei Corpi di polizia prevede l’acquisizione
del parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia, che,
ovviamente, potranno in tale sede fornire il loro prezioso contributo di
analisi e di proposta.”
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