Ricalcolo delle pensioni militari: le novità


Il ricalcolo delle pensioni militari alla luce della sentenza n. 1 del 2021 della Corte dei Conti, Sezioni Riunite

Il tema del ricalcolo della pensione militare deve essere affrontato alla luce di una recente sentenza della Corte dei Conti in Sezioni Unite. Parliamo della sentenza n. 1 del 2021. Vediamola nel dettaglio.

La giurisprudenza prima della sentenza della Corte dei Conti


La sentenza in questione, in merito all’applicazione alle pensioni militari dell’art. 54 d.P.R. 1092/1973, è stata depositata il 4 gennaio 2021. Con tale pronuncia la Corte dei Conti, in Sezioni Unite, ha proclamato il diritto al ricalcolo delle pensioni militari con il sistema misto prevedendo l’applicazione dell’aliquota annua del 2,44% .
Prima della tanto agognata pronuncia, si erano sviluppati due diversi orientamenti da parte della giurisprudenza.


• Un primo orientamento, sostenuto tradizionalmente dall’INPS, prevedeva che al militare che cessa dal servizio con più di 20 anni di servizio utile sia applicato in via analogica l’art. 44 DPR 1092/1973 previsto per il personale civile dello Stato. Questo prevedendo una aliquota di rendimento annua del 2,33% per ogni anno di servizio sino al 15° anno e dell’1,8% dal 15° anno in poi. Secondo questa interpretazione la disposizione più favorevole prevista dall’art. 54 del DPR 1092/1973 troverebbe applicazione soltanto nei confronti di che hanno cessato il servizio entro il 20° anno di contribuzione. In questo modo l’aliquota del 44% sarebbe riconosciuta solamente al compimento del 20° anno;


• un secondo orientamento prevedeva l’applicazione dell’aliquota del 44%, prevista dall’art. 54 d.P.R. 1092/1973, alla maturazione dei 15 anni di servizio a prescindere dagli anni di servizio maturati al momento del congedo. Le anzianità inferiori al 15° anno sarebbero state valorizzate al 2,33% l’anno per poi essere valutate al 44% in corrispondenza del 15° anno. Dal 18° anno la pensione veniva calcolata con il sistema contributivo.
Questi contrasti giurisprudenziali hanno richiesto l’intervento delle Sezioni Unite della Corte dei Conti. Ecco come è stata risolta – finalmente – la questione.

La sentenza 1/2021 della Corte dei Conti, Sezioni Unite


La Sentenza in questione ha messo il punto sulla corretta ed uniforme interpretazione dell’art. 54, comma 1, del DPR 1092/1973.
La Corte dei Conti a Sezioni Riunite, sulla questione dell’interpretazione dell’art. 54 del DPR 1092/73, è andata ad affermare quanto segue:

La quota retributiva della pensione da liquidarsi con il sistema misto, ai sensi dell’articolo 1, comma 12, della legge n. 335/1995, in favore del personale militare cessato dal servizio con oltre 20 anni di anzianità utile ai fini previdenziali e che al 31 dicembre 1995 vantava un’anzianità ricompresa tra i 15 ed i 18 anni, va calcolato tenendo conto dell’effettivo numero di anni di anzianità maturati al 31 dicembre 1995, con applicazione del relativo coefficiente per ogni anno utile determinato nel 2,44%. Conseguentemente l’aliquota del 44% non è applicabile per la quota retributiva della pensione in favore di quei militari che, alla data del 31 dicembre 1995.
La sentenza quindi esclude definitivamente dal beneficio tutti color che alla data del 31/12/1995 non avevano maturato i 15 anni di servizio cumulativo. Non si richiede quindi più il requisito del raggiungimento minimo di 15 anni di contribuzione al 31/12/1995, ma è sufficiente percepire la pensione militare con il sistema di calcolo misto. In sostanza gli unici requisiti sono:
• Essere andati in pensione con il sistema misto
• Vantare un’anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31/12/1995


L’aliquota del 44% non è quindi applicabile per la quota retributiva della pensione nei confronti di chi alla data del 31/12/1995 vantava un’anzianità utile inferiore a 15 anni. Questo non vuol dire che non si abbia diritto al ricalcolo della propria pensione, ma che l’aliquota sarà inferiore al 44% (39 – 42%) – ma sempre superiore a quella prevista per i civili (che nella migliore delle ipotesi è al 35%).


Documentazione necessaria per la richiesta di ricalcolo delle pensioni militari


Ecco di cosa devi munirti se vuoi fare la richiesta di ricalcolo:
• Determina pensione INPS
• Conteggi del comando
• Pa04
• CUD degli ultimi 10 anni
• Documento di riconoscimento
• Codice fiscale

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