Rapporto Italia 2020. Cala drasticamente la fiducia nei carabinieri, sul podio la Guardia di Finanza

Presentato a Roma, nell’Aula Magna della Sapienza, il rapporto EURISPES 2020. Un appuntamento oramai fisso e atteso, per capire lo stato clinico del nostro Paese. Mattarella resiste come punto di riferimento e raccoglie il plauso di più della metà degli italiani ottenendo un tasso di consensi pari al 54,9% (era al 55,1% nel 2019). Anche la Magistratura continua a crescere, sebbene non riesca ad oltrepassare la soglia della metà dei consensi (49,3%, +2,8% rispetto al 2019).

La Guardia di Finanza si posiziona in alto nella classifica delle tre Forze di Polizia e arriva a guadagnare l’apprezzamento di sette italiani su dieci (70,4%, +2,1% rispetto al 2019). A seguire, si posiziona la Polizia di Stato con il 69% della fiducia (-2,5% rispetto al 2019). In discesa l’Arma dei Carabinieri dal 70,5% al 65,5% (-5%). Dati che fanno riflettere e ci riportano subito ai dati sui suicidi nelle Forze dell’ordine che mettono ai primi posti proprio Polizia e Carabinieri. Questo potrebbe significare che il malessere nelle due componenti si riflette anche sulla popolazione ed è indice di una maggiore attenzione verso le donne e gli uomini di queste articolazioni dello Stato fortemente esposti a rischi e sempre più senza tutele.

La fiducia nei confronti di Esercito, Aeronautica e Marina si attesta intorno al 72%. Il sistema di Intelligence ottiene la fiducia del 64,1% degli italiani mentre il pieno lo fanno i Vigili del Fuoco.

Entrati a far parte della rilevazione Eurispes solo negli ultimi tre anni, i Vigili del Fuoco nel 2020 godono della fiducia dell’84,3% degli italiani, nonostante un calo di 3 punti di consenso rispetto al 2019.

I sindacati avanzano di ben 8,5 punti (dal 37,9% al 46,4%) e già dal prossimo anno anche le associazioni sindacali militari potrebbero entrare nel calcolo statistico elaborato da EURISPES.

SULLA CRISI ALL’INTERNO DELL’ARMA COSÌ SCRIVE EURISPES, DOPO UN SONDAGGIO INTERNO “MONITORATO”

ESSERE CARABINIERI OGGI: PROFESSIONISTI PER MISSIONE. SI SENTONO RISPETTATI MA PENSANO ANCHE CHE LA FIDUCIA DEGLI ITALIANI NEI LORO CONFRONTI NEL TEMPO SI SIA MODIFICATA, AUSPICANO INTERVENTI DURI PER I CARABINIERI CHE COMPIONO ABUSI O VIOLENZA E CHIEDONO PIÙ RISORSE E RICONOSCIMENTI PER L’ARMA

Secondo l’indagine condotta dall’Eurispes su un campione di 3.539 appartenenti all’Arma, quasi la metà del campione (46,6%) considera il proprio lavoro una “professione qualificata”; quasi quattro su dieci (39,5%) la reputano una “missione”. “Rispetto” (56% “spesso”, 9,8%, “sempre”) e “gratitudine” (51,8% “spesso”, 9% “sempre”) sono gli atteggiamenti riscontrati con maggiore frequenza dai Carabinieri da parte dei cittadini. Quasi un quarto (24,1%) afferma però di trovare sfiducia nei propri confronti e più di un quinto (21,8%) percepisce ostilità. Più della metà pensa che la fiducia dei cittadini sia diminuita nel corso degli anni (53,2%). Otto su dieci (78,4%) auspicano nessuna tolleranza per i carabinieri che compiono abusi o violenza, episodi, questi, che hanno toccato la sensibilità della maggior parte dei carabinieri intervistati (74,8%).

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