Proposta di legge per riconoscere scatti e progressioni a personale Difesa congedato durante blocco quadriennio 2011-2014

La proposta di legge presentata dal Capogruppo di Fdi in Commissione Difesa Salvatore Deidda, sottoscritta dalla collega del gruppo Wanda Ferro e dai colleghi del gruppo,  intende correggere alcuni effetti distorsivi determinati dal “blocco retributivo” introdotto nel 2010, con riferimento al Personale del Comparto Sicurezza e Difesa.
In particolare il blocco ha determinato una cristallizzazione delle retribuzioni del Comparto Difesa e Sicurezza per un quadriennio ma ha inoltre ha sostanzialmente congelato il naturale maturarsi anche dei meccanismi di adeguamento retributivo.
Dal 1° gennaio 2015 gli effetti del blocco sono cessati ma solamente in favore del personale ancora in servizio, il quale si è visto riconoscere, correttamente, a tale data, gli effetti economici delle promozioni e progressioni di carriera maturate durante il quadriennio 2011 – 2014.
Purtroppo non è avvenuto – pur non essendo tale esclusione in alcun modo previsto dalla normativa – in favore del personale che nell’arco del medesimo quadriennio abbia lasciato il servizio, in particolare perché collocato in quiescenza: infatti, il personale ha visto negarsi il riconoscimento degli effetti economici delle promozioni e progressioni di carriera maturate (e giuridicamente valide) con conseguente decurtamento del trattamento pensionistico in quanto determinato sulla base dell’ammontare dell’ultimo stipendio percepito nell’anno 2010.

La stessa Corte Costituzionale, pur ritenendo legittimo il blocco, per le note finalità di contenimento della spesa pubblica, ha precisato che la stessa debba comunque rivestire il carattere dell’eccezionalità e che i conseguenti effetti debbono necessariamente essere limitati
Dunque, il presente disegno di legge, presentato da Fratelli d’Italia, vuole mettere fine a tale ingiustizia e dopo diverse interrogazioni che non hanno mai avuto risposta, ora presenta la proposta di legge per dare seguito anche a diverse sentenze di Tribunali.