Previdenza Complementare: Il sindacato dei militari lancia un monito agli iscritti alle APCSM: “Il 31 ottobre è vicino, chiedete chiarimenti!”
Il ritorno di una vecchia richiesta
La previdenza complementare per le forze di polizia e i militari torna al centro del dibattito sindacale. Le sigle rappresentative del personale delle forze di polizia a ordinamento civile e le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) hanno recentemente rinnovato la richiesta di avviare il cosiddetto “secondo pilastro” previdenziale, un tema che si trascina da decenni.
La sentenza del Consiglio di Stato
Il Sindacato dei Militari, in un recente comunicato, ha però sollevato alcune questioni che gettano nuova luce sulla vicenda. L’organizzazione sindacale ricorda una sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2021, che ha respinto l’ennesimo ricorso collettivo per l’avvio della previdenza integrativa.
La natura negoziale della previdenza complementare
Nella sentenza, come riportato dal sindacato, si legge: “Con nota prot n. 73478 del 12 novembre 2020 la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Funzione Pubblica – Ufficio Relazioni sindacali ha rappresentato che l’attuazione della previdenza complementare è materia ‘negoziale’, rimessa alle singole amministrazioni interessate e alle rappresentanze dei lavoratori e non può essere imposta di imperio dalla delegazione della parte pubblica”.
-
Infodifesa è anche mio, per questo ho deciso di sostenerlo e acquistare abbonamento
Sei già un affezionato lettore di Infodifesa? Se sì, allora non vorrai perdere l’occasione di scoprire le ultime novità in merito al nostro sito web. Se no, allora questo è il momento perfetto per fare il passo e diventare parte della nostra comunità. Ti presentiamo la sezione Abbonamenti, pensata appositamente per te che vuoi avere…
-
Addio a Michele Pasquariello, la Polizia di Stato piange il sovrintendente morto a 51 anni
Dolore nella comunità jonica per la scomparsa del poliziotto La comunità jonica è in lutto per la prematura scomparsa di Michele Pasquariello, sovrintendente della Polizia di Stato, venuto a mancare all’età di 51 anni all’ospedale Germaneto di Catanzaro. Una notizia che ha suscitato profonda commozione tra familiari, amici, conoscenti e colleghi, lasciando un dolore composto…
-
Contratto Sicurezza 2025-2027, aumenti e arretrati: ecco le cifre e gli impegni del Governo
Il rinnovo del contratto 2025-2027 del Comparto Sicurezza e Difesa porta con sé un quadro economico già definito per il personale delle Forze di polizia ad ordinamento civile. Le tabelle indicano gli importi degli arretrati 2025, degli arretrati 2026, il totale maturato nel biennio e gli incrementi previsti dal 1° gennaio 2027. Accanto agli aumenti…
-
Contratto Difesa e Sicurezza, USMIA: “La maggioranza dei Carabinieri dice no, la dignità non si baratta con 100 euro al mese”
USMIA non firma il rinnovo 2025-2027: Caforio attacca l’accordo e chiede risposte concrete su salari, previdenza e specificità La firma del rinnovo contrattuale 2025-2027 del Comparto Difesa e Sicurezza arriva tra forti tensioni e con una presa di posizione netta da parte di USMIA. Secondo il sindacato, la maggioranza dei Carabinieri ha espresso un giudizio…
Le iniziative passate del Dipartimento della Funzione Pubblica
Il comunicato prosegue evidenziando come il Dipartimento della Funzione Pubblica abbia dichiarato di aver avviato diverse iniziative per l’attuazione della previdenza complementare fin dal 1999-2000, con successivi tentativi nel 2005-2006 e durante i rinnovi contrattuali del 2016-2018 e del 2019-2022.
Un monito agli iscritti
Il comunicato si conclude con un monito: “Appare doveroso […] invitare gli iscritti alle diverse sigle sindacali e alle APCSM rette da ex Coceristi a chiedere a questi quei chiarimenti su quanto affermato dal Consiglio di Stato, che oggi appaiono sicuramente doverosi e determinanti per decidere se revocare formalmente le deleghe sindacali entro il 31 ottobre 2024”.
La questione della previdenza complementare per le forze armate e di polizia si conferma quindi un tema complesso e controverso, che continua a suscitare dibattiti e polemiche all’interno del mondo sindacale e militare.
Cosa Aspetti? Al costo di meno di un caffè al mese potrai leggere le nostre notizie senza gli spazi pubblicitari ed accedere a contenuti premium riservati agli abbonati – CLICCA QUI PER ABBONARTI
