Poliziotto muore di tumore a 54 anni. Ha lottato fino alla fine contro un’incredibile vicenda giudiziaria

È morto per un tumore al cervello scoperto un anno e mezzo fa. Luca Buttarello, 54 anni, di Casalserugo, agente in servizio al commissariato Stanga, aveva alle spalle 35 anni di polizia e una grana giudiziaria mai risolta che tanto l’aveva provato. Un intervento di polizia che risaliva addirittura al 1992, per cui Buttarello avrebbe dovuto pagare oltre 300 mila euro come risarcimento.

Una vicenda assurda. L’autore materiale fu condannato al risarcimento della vittima per un importo di 310 mila euro. Ma a causa dell’irreperibilità del colpevole e dell’insolvibilità degli altri coimputati, Buttarello, unico rimasto al suo posto di lavoro, è stato condannato a risarcire lui la vittima. Un colpo durissimo che definiva “macigno insopportabile” tanto da essersi rivolto anche al Presidente Sergio Mattarella.

Poi la diagnosi del tumore, la malattia, un dramma scaturito secondo l’agente “dopo 27 anni di ansie, sofferenze, notti insonni ed esborsi di denaro per tentare di difendermi con infiniti rispetto e pazienza nel sistema processuale (penale, contabile e disciplinare)”

Luca Buttarello allora scrive a Mattarella: «Al di là della verità fattuale così come ricostruita dai Tribunali, mi sento come un fusibile a basso amperaggio di un circuito elettrico chiamato a sobbarcarsi da solo, in virtù del principio solidaristico, un importo da capogiro che faccio perfino fatica a pronunciare e di cui non ho alcuna disponibilità».

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