Parigi, attacco vicino alla vecchia redazione di Charlie Hebdo: arrestati i sospetti attentatori

Sono stati arrestati i due sospetti dell‘attentato avvenuto oggi intorno a mezzogiorno a Parigi nei pressi della ex redazione di Charlie Hebdo. Lo hanno reso noto fonti della magistratura, precisando di aver aperto un’inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico. Per l’attacco, stando alle prime informazioni che stanno circolando anche sui social, sarebbe stato usato un machete o un coltello. Almeno due persone sono rimaste ferite, un uomo e una donna entrambi dipendenti della società di produzione televisiva Premières Lignes Television. “Il principale autore” dell’attacco è tra i due individui posti in stato di fermo dalle forze dell’ordine: è quanto riferisce la procura nazionale antiterrorismo di Parigi.

La polizia: state lontani dalla zona della Bastiglia – L’attacco è avvenuto tra Rue Nicolas Appert e rue Gaby Sylvia, davanti allo stesso palazzo dove si trovava anche la redazione del settimanale satirico: per l’attentato a Charlie Hebdo entrarono al numero 6. Un tweet della prefettura invita gli abitanti a tenersi lontani dalla zona di boulevard Richard Lenoir. L’intero quartiere, vicino alla Bastiglia, è stato transennato. Blindate scuole e uffici pubblici: bambini e ragazzi delle scuole del quartiere sono stati confinati negli edifici. I genitori degli studenti delle scuole attorno alla Bastiglia sono stati avvisati di non cercare di andare a prendere i figli fino a fine allerta. L’ex redazione del settimanale satirico “Charlie Hebdo” già nel 2015 fu colpito da un attentato terroristico. Quel giorno, 12 persone vennero trucidate sotto i colpi dei fratelli Kouachi.
Il governo conferma l’attacco – Il primo ministro francese Jean Castex ha confermato l’attacco all’arma bianca avvenuto a Parigi, non lontano dall’ex redazione del settimanale Charlie Hebdo, annunciando inizialmente 4 feriti, di cui due in modo grave. Castex ha detto che si recherà alla riunione di emergenza presso il ministero dell’Interno. La prefettura della polizia di Parigi aveva spiegato ai microfoni di “France Television” che due uomini sono in fuga.
Due feriti dipendenti di un’agenzia di stampa – I due feriti sono dipendenti dell’agenzia Première ligne, che è rimasta nell’edificio in cui sorgeva anche la redazione di Charlie Hebdo. Lo ha confermato il direttore, Paul Moreira, precisando che uno dei feriti è “grave”. “È qualcuno che stava in strada con una specie di mannaia, che li
ha attaccati davanti all’edificio”, ha raccontato a BfmTv. “È agghiacciante”, ha aggiunto, precisando che l’agenzia – che produce inchieste su svariati temi, compreso il jihadismo – “non ha ricevuto minacce”.
Sulla scena dell’attacco anche un pacco sospetto – Sul luogo dell’attacco, nella rue Nicolas Appert, è stato avvistato anche un pacco sospetto, secondo quanto si apprende dalla polizia. Se ne ignora il contenuto, sono al lavoro gli artificieri.
 
“Non c’è posto per il terrore in Europa” – “Non c’è posto per il terrore nel territorio europeo”, le parole del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, dopo l’attacco vicino all’ex sede di Charlie Hebdo: “Piena solidarietà col popolo francese” di fronte “a questa nuova prova”, aggiunge Michel, dedicando i suoi “pensieri alle vittime del vile atto di violenza”. Anche il premier italiano Giuseppe Conte ha commentato l’episodio su Twitter: “Solidarietà alla Francia per il vile attacco nei pressi della ex sede di Charlie Hebdo. Siamo vicini al popolo francese e seguiamo con apprensione l’evolversi della situazione. L’Italia è al fianco di chi combatte ogni forma di violenza”. Anche Charlie Hebdo esprime su Twitter la sua solidarietà “alle persone colpite” dall’attentato all’arma bianca avvenuto nei pressi della ex sede della rivista: “Tutta la squadra di Charlie esprime sostegno e solidarietà ai suoi ex vicini e confratelli di Pltv e alle persone colpite da questo odioso attacco”.

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