NAVI ITALIANE IN ACQUE LIBICHE. TOBRUK: “PROTEGGEREMO I NOSTRI CONFINI”

(di Andrea Riva) – Alta
tensione tra Italia Libia. Il governo di Tobruk,
infatti, con un comunicato diramato attraverso Facebook e Twitter, “condanna
con fermezza” la violazione delle proprie acque territoriali “dopo
l’ingresso ieri di tre navi da guerra italiane nei pressi
delle coste di Bengasi, a Daryana”, circa 55 km a est della città.

Il
governo libico, si legge nel comunicato, “non esiterà a ricorrere a tutti
i mezzi che gli consentano di proteggere le sue frontiere e la sua sovranità
territoriale”.
Tobruk,
inoltre, invita l’Italia “a rispettare i trattati firmati tra i due
Paesi” e bolla “l’ingresso delle navi italiane come un atto contrario
a tutti gli accordi internazionali ratificati dall’Onu”.
L’aviazione
libica, inoltre – come ha affermato il capo di Stato maggiore libico, Saqr
Geroushi – ha fatto decollare nella tarda serata di ieri i suoi caccia
militari
 per “monitorare l’attività delle navi da guerra
italiane”.
Secondo
fonti governative italiane, però, nessuna nave della nostra Marina si sarebbe
inoltrata in acque libiche. Le stesse fonti ricordano inoltre che, proprio
domani, il governo di Tobruk dovrebbe votare la proposta dell’inviato speciale
Onu, Bernardino Leon, per un governo di unità nazionale. In una
nota, il ministero della Difesa ha preso le distanze dalle notizie diramate dal
governo libico, sottolineando come “tutte le navi militari italiane
presenti nel Mediterraneo operano in acque internazionali rispettando i limiti
stabiliti dai trattati
“.

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