MOSUL, PRIMA PERDITA PER GLI USA: MUORE OPERATORE DEI REPARTI SPECIALI

(di Franco Iacch per Difesa On Line) Un operatore dei reparti speciali degli Stati Uniti è stato ucciso nel nord dell’Iraq. E’ quanto comunica ufficialmente il Pentagono.

Il soldato è stato ferito a causa della detonazione di un ordigno esplosivo improvvisato. Esfiltrato immediatamente dal campo di battaglia, è morto poco dopo a causa delle ferite riportate. L’operatore era in missione con le forze peshmerga curde. Secondo una prima ricostruzione, il soldato si trovava a bordo di un fuoristrada a nord di Mosul: il mezzo è esploso a causa di un IED. Non risultano altri feriti. L’operatore, le cui generalità non sono state ancora rivelate “è morto per le ferite riportate a seguito dell’esplosione di un ordigno esplosivo improvvisato nel nord dell’Iraq”, secondo una nota del Combined Joint Task Force-Operation Inherent Resolve.

E’ la prima perdita statunitense dall’inizio delle operazioni per riprendere Mosul ed il quarto soldato americano a morire in Iraq contro lo Stato islamico. E’ anche la terza perdita Usa nel solo mese di ottobre. Sono oltre 300 gli operatori delle forze speciali Usa impegnate a supporto delle truppe irachene e curde nella battaglia per riprendere Mosul. In totale, circa 5.000 soldati americani sono attualmente di stanza in Iraq.

Lo Stato islamico continua ad ostacolare l’avanzata attraverso i villaggi del deserto per lo più abbandonati con diverse misure combinate con sporadico fuoco di mortai e razzi. A centinaia gli ordigni esplosivi improvvisati disseminati nell’area di Mosul. La minaccia VBIED, Vehicle-Borne Improvised Explosive Devices, è costante.