Morto il maresciallo dei carabinieri sepolto da una valanga sulle Dolomiti. La moglie: «Ti amerò per sempre»

È morto oggi, venerdì 13 gennaio Giovanni Andriano, il carabiniere che era stato travolto da una valanga in Val Chadul (Bolzano), sulle Dolomiti, martedì scorso. Aveva 49 anni ed era una guida alpina e un istruttore del Centro Addestramento alpino di Selva Gardena. Dopo oltre tre giorni di lotta tra la vita e la morte, il suo cuore si è spento a nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Maurizio di Bolzano. Lascia la moglie Angela e il figlio Sergio, di soli cinque anni.

Martedì 10 gennaio, quando è avvenuto l’incidente, era in compagnia di due colleghi, impegnato in un addestramento in in Val Gardena. I soccorritori giunti sul posto avevano dovuto scavare in profondità per due metri e mezzo nella neve per raggiungere il carabiniere e liberarlo. Quando è stato dissepolto, la sua temperatura corporea era ormai scesa a 25 gradi. Il medico d’urgenza è riuscito a rianimarlo sul posto. Troppo gravi le sue condizioni, oggi il decesso.

Andriano aveva 49 anni ed era originario di Torino dove aveva deciso di inseguire le sue due grandi passioni: la montagna e l’Arma dei carabinieri. Aveva girato il mondo per lavoro, prima di approdare in Val Gardena. Gestiva il sito web ‘Emozioni Alpine’, una vera e propria guida di montagna per appassionati. Era formatore presso il Centro di Addestramento Alpino dei Carabinieri in Selva di Val Gardena.

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“Ti amerò per sempre” ha scritto la moglie Angela su Facebook. Proprio alla moglie il maresciallo aveva dedicato la Via Angela sulla parete est del campanile Gardeccia Dolomiti.

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