MORTE BRIGADIERE REALI: GIÀ LIBERO UNO DEI 4 LADRI. IL PADRE “SACRIFICIO INUTILE”

Liberato uno dei tre ladri fermati dai carabinieri, mentre è sempre caccia aperta al quarto uomo, quello che scappando ha provocato l’inseguimento del vice brigadiere Emanuele Reali, di origine umbre, fin lungo i binari ferroviari della stazione di Caserta, dove ha perso la vita martedì sera travolto da un treno. I funerali saranno celebrati venerdì alle 17 nella chiesa dello Spirito di Santo di Piana di Monte Verna (Caserta), la stessa in cui il carabiniere morto in servizio a 34 anni si era sposato con la moglie Matilde, che del piccolo borgo è originaria. La notizia è riportata da Il Mattino.

«Così inutile chiamarlo eroe» In sede di udienza di convalida, l’accusa per i tre ladri arrestati è quella di furto pluriaggravato e resistenza, il giudice ha disposto l’obbligo di dimora per il ventiduenne Cristian Pengue, incensurato, che è quindi tornato nella sua abitazione del rione Traiano, dove vive.

Il giovane è considerato il palo del furto compiuto dai quattro banditi nell’appartamento di via Alfieri, a poca distanza dal binario dove, alcune ore dopo, si è consumata la tragedia di Reali. Lo stesso giudice, invece, ha disposto gli arresti domiciliari per gli altri due ladri fermati, ossia Pasquale Reale e Salvatore Salvati.

Ai microfoni Mediaset il padre del carabiniere morto a 34 anni in servizio ha commentato amaramente la liberazione del ventiduenne: «Adesso lo chiamano eroe, ma ormai non serve a nulla. Questo Stato non difende chi fa il suo lavoro: purtroppo è stato un sacrificio inutile».

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