MILITARI, L’ASTENSIONE DALLE MENSE E LA SMENTITA DEI COMUNICATI SUL VOTO AL REFERENDUM

Abbiamo recentemente pubblicato un articolo sull’astensione dalle mense dei militari. Un comunicato che ha sollevato molte discussioni ed al quale oggi facciamo seguire un ulteriore aggiornamento.

“Mi chiamo Marco Votano* è parlo da uomo libero.

In un lunedì atipico di fine mese, con un Dicembre che si preannuncia il più caldo degli ultimi anni alle porte, impazzano i messaggi ed il tam tam mediatico sulla vicenda dell’astensione. Tema appassionante per gli addetti ai lavori e ancor più per chi come me vuole perdere qualche kilo senza stare alla finestra, solidarizzando con chi si astiene dalle mense e osservo le dinamiche con interesse e partecipazione. Dai primi dati emerge che la media di NON affluenza alla mensa di servizio interessa circa il 70% dei Graduati, con punte che sfondano il 100% di Astensione facoltativa.

Le motivazioni sono molteplici, sembrerebbe che vada per la maggiore un certo virus che causa non pochi mal di pancia tenendo lontani donne e uomini della Categoria Graduati dalle mense. Sembrerebbe ne stiano approfittano pure diversi colleghi che, estenuatisi dalla mensa di servizio contano, da qui a giovedì, di perdere qualche kilo e non rischiare di incappare fra le maglie della vecchia e cara circolare sul peso ponderale. La notizia ha fatto presto il giro del web ed alcuni Gruppi tematici, fra i più numerosi, hanno ripreso e rimbalzato l’evento (sono curioso di apprendere i dati di domani). Il fenomeno si espande a macchia d’olio e la solidarietà pure, il morale dei Graduati appare alto, motivato e determinato. Per tornare al Riordino delle Carriere invece, si vocifera che domattina il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito incontrerà i Rappresentanti del personale e che già da quell’incontro si potranno avere delucidazioni e ulteriori risvolti/approfondimenti. Sembrerebbe infatti che il Capo di forza armata abbia voluto un incontro di 5 ore a partire dalle 11 di domani mattina con i Delegati del Co.Ce.R.
Ultima tappa questa prima della trasmissione del provvedimento di Riordino?
Oppure comunicazioni “varie” ai Delegati?
lo scopriremo domani.”

Sempre in merito all’espressione di voto dei militari al referendum del 4 dicembre continuano le polemiche sul voto di “coscienza” e non “orientato” dei militari. A tal proposito, pubblichiamo un altro comunicato del delegato del Co.Ce.R. Esercito Marco, il quale prende le distanze da un recente comunicato del Co.Ce.R. Comparto Difesa e dalle dichiarazioni del Presidente del Co.Ce.R. Paolo Gerometta. 

“Nelle giornate del 18, 19, e 20 novembre scorso, NON si sono riuniti i Consigli Centrali per la Rappresentanza dei Militari, pur tuttavia sono stato raggiunto da innumerevoli messaggi da parte di diversi Rappresentanti COCER e Delegati di Base i quali, sorpresi da alcune dichiarazioni apparse sulle agenzie di stampa le quali attribuivano, impropriamente, delle comunicazioni espresse a titolo personale quali comunicati ufficiali del Consiglio Centrale o dei COCER componenti il Comparto Difesa.

Essendo il sottoscritto membro del Comitato di Presidenza del Comparto Difesa, in Rappresentanza della componente Esercito Italiano, e doveroso, oltre che necessario, rendere noto che: Le espressioni contenute nel comunicato stampa inviato alle agenzia e pubblicate nella giornata del 18 novembre 2016 dal titolo (DIFESA: COCER, SU RIORDINO CARRIERE CONFRONTO CON SMD PER SVILUPPI) NON rappresenta l’espressione del COCER INTERFORZE o del COCER COMPARTO DIFESA, bensì pensieri, auspici e impressioni del Delegato COCER Cat. A Generale Paolo Gerometta; Analogamente, il comunicato stampa inviato alle agenzie in data 20 novembre 2016 dal titolo (REFERENDUM, COCER MILITARI NON SCHIERATI, VOTO SECONDO COSCIENZA) NON rappresenta l’espressione del COCER INTERFORZE né tantomeno dei COCER componenti il COMPARTO DIFESA, bensì l’espressione personale di alcuni Delegati della Categoria C del COCER.

Pur non rientrando nel merito delle comunicazioni espresse a titolo personale da parte dei Delegati, si rappresenta che lo scrivente prende le distanze da polemiche e/o attacchi personali nei confronti degli operatori per gli Organi di stampa. Si auspica, stante la tematica estremamente sentita dai Militari rappresentati (il riordino delle carriere), una maggiore chiarezza nel trattare argomentazioni e pensieri esplicitandoli quali personali e che in quanto tali non possono essere “confusi” quali espressione di un intero consesso che, come noto, si esprime con Delibera posta in votazione.”

Delegato del COCER INTERFORZE Marco Votano

Cat. D -Graduati e Volontari di Truppa-