Carabinieri

“Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata”

“La liquidazione degli arretrati sarebbe dovuta avvenire entro il mese di maggio: ma siamo ancora costretti a registrare un inaccettabile ritardo”. E’ il commento di Giovanni Mola e Giuseppe La Fortuna sulla “grave mancata attuazione del rinnovo contrattuale, grottesca non solo nelle cifre ma anche per l’umiliante dilazione che i carabinieri sono tenuti a subire”.

Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata” è la frase che si suole citare a proposito di chi, invece di agire, perde tempo in inutili discussioni. Ed è con questa frase che Giovanni Mola e Giuseppe La Fortuna commentano “lo scenario che vive, ormai, l’Arma dei carabinieri. “Riunioni, workshop, convegni, conferenze, su qualsiasi argomentazione, ma nulla che riguardi l’insostenibile attesa dei carabinieri che aspettano ormai da oltre sei mesi il pagamento degli arretrati ed il riconoscimento dei relativi adeguamenti stipendiali.

Una procrastinazione che si sussegue di mese in mese senza che via sia un punto fermo. Incertezza neanche per quanto concerne la corresponsione del FESI, generalmente erogato a giugno (in tutto o in parte) ma che adesso pare legato (non si sa per quale motivo) al pagamento degli arretrati in modo da spalmare arretrati e FESI in mesi differenti come farebbe il “buon” padre di famiglia per evitare che il figlio spenda tutta la “paghetta”.

In questo clima abbastanza “caldo” – concludono Giovanni Mola e Giuseppe La Fortuna – il Comando Generale ha deciso di convocare nella mattinata odierna le sigle di tutte le associazioni professionali a carattere sindacale. Sicuramente un nobile intendimento e per questo ci auguriamo che l’occasione non sfumi nella solita predica sui limiti (troppi) delle associazioni a carattere sindacale così come previsti dalla legge che entrerà in vigore definitivamente nelle prossime ore, ma che invece sia propizia per fornire date certe sulle future erogazioni e sul perché di cotanta incertezza, ma registrata prima.”

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