MARCO, POLIZIOTTO DI CAGLIARI: “NON ABBIAMO NEMMENO LE DIVISE, SALVINI RICORDATI DELLE PROMESSE”

“Difesa e soccorso pubblico, non ci siamo”. Il Siap si scaglia contro il Governo nazionale sul tema delle risorse finanziarie del comparto per la sicurezza. Marco Tavolacci, 43 anni, è un poliziotto cagliaritano che ha rilasciato queste dichiarazioni a Casteddu On Line (sotto la video intervista): “I problemi sono tanti, dal parco automezzi alle poche divise a disposizione, non tutti i miei colleghi ce l’hanno. I famosi cinturoni operativi sono pochissimi, c’è chi non l’ha mai ricevuto. Nel piatto economico manca parecchio, in campagna elettorale ci sono state le promesse di aumento di qualche centinaio di euro, invece si tratterà di appena 30 o 40 euro a persona”, accusa Tavolacci.
“Lo stipendio netto di un poliziotto varia dai 1600 ai 1800 euro, io lavoro alla polizia di frontiera all’aeroporto di Elmas. C’è tutta la partita del riordino delle carriere, il 31 dicembre 2018 ci scade il contratto, da gennaio saremo scoperti in attesa di una proposta che deve venire ancora fuori”.

E sul sito del SIAP si legge “Risorse finanziarie irrisorie per il rinnovo del contratto di lavoro, così come sono insufficienti per i decreti correttivi del riordino delle carriere: sperequazioni e mancati riconoscimenti delle anzianità pregresse nelle qualifiche di tutti i ruoli non possono essere sanati da una previsione di spesa di 70 milioni di euro a fronte degli almeno 100 milioni indispensabili. Il giorno 16 novembre  nella fascia oraria dalle ore 8,00 alle ore 13,00 davanti le Prefetture, le Questure e tutti gli Uffici periferici della Pubblica Sicurezza, gli uomini e le donne del SIAP, in presidi pacifici e organizzati, distribuiranno il volantino allegato con il quale si spiegano le ragioni della protesta e della battaglia per la tutela dei diritti reali dei Poliziotti: stipendio e riconoscimento professionale (carriera).
Chiederemo attenzione e sensibilità perché la SICUREZZA è un bene comune e chi è preposto a garantirla DEVE essere tutelato: per il bene del Paese e della democrazia.”