L’INTOCCABILE GALLITELLI. OGGI SCADE IL SUO MANDATO, MA RIMANE COMANDANTE GENERALE

(di Luca Marco Comellini) – Il prossimo 31 ottobre il generale Leonardo Gallitelli, attuale Comandante Generale dell’Arma dei carabinieri, dovrà necessariamente essere collocato a riposo in applicazione delle disposizioni emanate con il decreto legge n. 90, approvato lo scorso mese di agosto, mentre il Premier Renzi ancora non ha nominato il  successore.

Cosa sta aspettando? Se l’intenzione è quella far restare Gallitelli al suo posto mentre il Vice Capo della polizia, Francesco Cirillo, sarà costretto ad andare via, allora sarà chiaro che anche il governo Renzi, come tutti i suoi predecessori, avrà usato la regola secondo cui le norme – appena approvate – si applicano per i nemici e si interpretano per gli amici.
Come Gallitelli ci sono anche altri 320 militari, di cui meno di 100 svolgono le funzioni di Comandante di stazione, che hanno superato i limiti di età previsti dall’ordinamento per il collocamento a riposo.
Mentre i poliziotti colpiti dagli effetti della legge dovranno lasciare il servizio dall’interno dell’Arma si fanno circolare sul canale “intranet” rassicurazioni sulla non applicabilità della norma nei confronti dei militari e questa situazione di evidente disparità di trattamento a favore dei soli Carabinieri, sta creando non pochi mal di pancia nella Polizia. Suvvia Renzi, dai spazio ai giovani.
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