Legge sindacale militare….cosi com’è non piace alle associazioni sindacali

Il Sindacato Italiano Militari Guardia Costiera è stato in questa settimana impegnato in due incontri di cruciale importanza nel percorso sotteso al riconoscimento delle libertà sindacali in ambito militare nonché del diritto da parte del personale del Corpo di avere una giusta rappresentanza che possa dialogare con le autorità di riferimento.


Il 19 ottobre 2020 il sig. Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Enzo Vecciarelli ha voluto ricevere in visita di cortesia i rappresentanti del S.I.M. Guardia Costiera unitamente ad altre sigle riconosciute occasione durante la quale è stato possibile confrontarsi sul tema della agibilità sindacale.


Da tale confronto è emersa la necessità di aderire pienamente e concretamente ai dettami della sentenza della Corte Costituzionale 120/2018 attraverso il riconoscimento della pari dignità, in questa fase transitoria, tra le associazioni professionali tra militari a carattere sindacale e la Rappresentanza Militare, attraverso la partecipazione ai tavoli di confronto.


Sulla futura strutturazione della realtà sindacale militare, di ricevere il corretto flusso informativo, nonché una definita regolamentazione che consenta ai rappresentati di accedere alle caserme e poter istaurare un rapporto con il personale in servizio.


In attesa che la PDL 875 Corda passi al vaglio del Senato, con l’auspicio di qualche sostanziale modifica rispetto al Testo licenziato alla Camera, diventato un vero e proprio inchino alle alte gerarchie militari, siamo arrivati alle battute finali di un percorso difficile ma che ha visto il S.I.M. della Guardia Costiera protagonista sin dalle prime ore della sua costituzione. Nel corso degli svariati incontri istituzionali a cui il S.I.M. Guardia Costiera ha partecipato, i delegati hanno sempre ben rappresentato le istanze degli Associati, affinché si arrivasse ad una buona e condivisa “legge sulla sindacalizzazione militare”, nel doveroso rispetto della sentenza 120 della Corte Costituzionale.

In circa 2 anni di attività, infatti, i vertici del S.I.M. Guardia Costiera sono stati auditi da Ministri, Sottosegretari, Commissioni parlamentari e Capo di Stato Maggiore di F.A., mentre oggi – 19 ottobre 2020 – alle 14.30 si è svolto un ultimo importante incontro: una delegazione del S.I.M. Guardia Costiera, composta dal Segretario Generale Stefano Curcio e dal Vice Presidente Luigia Caiazzo, è stata ricevuta per una visita di cortesia dal Sig. Gen. Enzo Vecciarelli, Capo Stato Maggiore della Difesa.

Come in passato, anche in tale occasione i delegati del Sindacato della Guardia Costiera hanno rappresentato le loro rimostranze e le loro proposte circa le criticità della Pdl N 1893 (stampato camera 875) Corda licenziata alla Camera, con specifico riferimento all’art.5 (Competenze delle Associazioni), all’art.17 (Giurisdizione) e all’art.18 (Procedure di conciliazione), invisi anche alle altre sigle sindacali, convinti che sia giunto il momento di portare, dopo circa 70 anni, trasparenza e diritti anche nel mondo militare. Per quanto attiene alla specificità dei militari del Corpo, i delegati hanno lamentato l’assenza del M.I.T. tra i Dicasteri di riferimento per le contrattazioni sindacali, ed hanno ribadito l’assoluta necessità di includere anche il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella legge in esame; non è pensabile, infatti, che i militari della Guardia Costiera non possano dialogare, attraverso i propri delegati sindacali, con il Ministro dal quale il Corpo dipende funzionalmente e dal quale riceve annualmente i fondi per provvedere alle spese di funzionamento, compresi quelli per pagare gli stipendi e le competenze accessorie al personale.


Oggi il Segretario Generale Curcio Stefano è stato audito dalla 4 Commissione Permanente Difesa del Senato in merito al PDL 1893 segnatamente alle Norme sull’esercizio della libertà sindacale. Anche in questa sede, oltre alle criticità comuni a tutte le associazioni professionali a carattere militare, il Sindacato Italiano Militari Guardia Costiera ha inteso sottolineare l’importanza che i militari del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera possano avere accesso ad una specifica rappresentanza sindacale che abbia come autorità di riferimento il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Comando Generale del Corpo.


E’ questo il ruolo del S.I.M. Guardia Costiera: essere l’anello di congiunzione tra le legittime istanze dei colleghi che operano quotidianamente sul territorio e le giuste esigenze dell’amministrazione e della Forza Armata di appartenenza. Un ruolo positivo, suscettibile di aumentare efficienza ed efficacia della Guardia Costiera nel suo complesso.


Cav. Donato Angelini

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