L’Arma non cede alle richieste di tute operative al posto di “giacca, cravatta e berrettino”

“Abbiamo chiesto ai vertici delle forze dell’ordine di poter permettere agli operatori della sicurezza, ai carabinieri, di operare nelle strade senza essere perfettamente in divisa, con giacca, cravatta e berrettino, si può lavorare con tute operative, mascherine e guanti”. Era quanto sottolineava Salvini circa 3 settimane fa in un intervista  riportata dai maggiori media nazionali.

Qualche giorno dopo anche il Co.Ce.R carabinieri sottolineava l’importanza dell’utilizzo delle tute operative per i carabinieri in una nota in cui si evidenziava che “La tuta da O.P. garantisce una maggiore sicurezza sanitaria poiché lavabile in lavatrice con qualsiasi disinfettante, al contrario dell’uniforme che deve essere portata in tintoria, dove molte sono chiuse o non garantiscono la pronta consegna”. Il Cocer, continuava la  nota “non accetta la giustificazione che non ci sono abbastanza tute per tutti, ricordando che in molte aree sono in dotazione e addirittura nelle aree terremotate ce ne sono in abbondanza”.

In realtà a distanza di ormai qualche settimana pare che le richieste relative ad una maggiore sicurezza sanitaria ed una semplice e rapida igienizzazione della propria uniforme, siano rimaste inascoltate dalla politica e dai vertici militari. In realtà l’unico passo fatto dall’Arma per andare incontro alle esigenze di igenizzazione dell’uniforme è stato l’acquisto di numerosi ferri da stiro verticali la cui utilità ha destato non pochi dubbi.

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