La Francia si prepara a una mega esercitazione militare senza precedenti

Èun’esercitazione militare mai vista quella che la Francia si prepara ad attuare nella prima metà del prossimo anno. Per la prima volta Parigi mobiliterà fino a 12mila soldati sul suo territorio simulando un grande conflitto contro uno Stato. Un’operazione del genere è stata ritenuta ancora più importante e rilevante vista la situazione internazionale che si sta creando a causa della guerra in Ucraina.

Nella mobilitazione, che è stata denominata Orione, saranno impiegati i nuovi veicoli blindati Griffon, i carri armati Leclerc, nonché sistemi di difesa terra-aria, aerei da combattimento, la portaerei Charles de Gaulle e due portaelicotteri anfibi. “Il contesto geostrategico giustifica questa esercitazione”, la cui idea è nata però nel 2020, ben prima dell’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, ha specificato ieri il generale Yves Metayer, comandante della divisione di impiego delle forze presso il quartier generale delle forze armate.

“Nel 2017, la revisione strategica francese ha descritto l’arrivo della prospettiva di un grande conflitto e la necessità di prepararsi ad esso. È necessario adattare la nostra preparazione operativa e la nostra dottrina di impiego” dopo oltre due decenni di guerra asimmetrica contro i jihadisti, ha dichiarato in una conferenza stampa. Come spiega la France Presse questa esercitazione su larga scala si articolerà in tre fasi.

Tra la fine di febbraio e l’inizio di maggio, 7mila soldati saranno impegnati in una sequenza che comprenderà operazioni navali nel Mediterraneo, un’operazione anfibia e una fase aerea nel sud della Francia. L’obiettivo sarà quello di simulare un intervento in un Paese destabilizzato dalle milizie, confinante con un potente Stato che orchestra i disordini e dotato di armi nucleari. Poi, da metà aprile all’inizio di maggio, gli eserciti simuleranno un confronto aria-terra ad alta intensità contro questo Stato confinante, con l’impiego di 10-12mila soldati nel nord-est della Francia, cioè a livello di divisione.

L’esercitazione Orione avrà la particolarità di coinvolgere tutte le componenti delle forze armate (terra, mare, aria, spazio) in tutti i campi materiali e immateriali (cyber, informazione, ecc.). I partner europei (Germania, Regno Unito, Belgio, Italia, Spagna) saranno associati ad esso, così come gli Stati Uniti, che metteranno in campo una divisione in modo digitale. Tra le due grandi sequenze, sarà organizzata una fase civile-militare sotto l’egida del Segretariato Generale della Difesa e della Sicurezza Nazionale, che si concentrerà sui vari mezzi di supporto civile alle forze armate in caso di impegno importante (sanità, trasporti, ecc.), sulle riserve e sulla guerra d’informazione. “Dopo la caduta del Muro di Berlino, i meccanismi che esistevano durante la Guerra Fredda in caso di mobilitazione sono stati lasciati appassire”, ha detto il generale Metayer.

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