INDENNITA’ PER SERVIZI ESTERNI, L’ARMA DEI CARABINIERI FA CHIAREZZA CON UNA CIRCOLARE

L’esperienza maturata in fase di applicazione dell’indennità per servizi esterni – si legge in una circolare dell’Ufficio Legislazione dell’Arma dei carabinieri – ha reso necessario rivederne i criteri di attribuzione, allo scopo di superare i dubbi interpretativi emersi nel tempo e garantirne l’uniforme attuazione sul territorio nazionale.

Al riguardo -prosegue la nota – sono stati condotti mirati approfondimenti nell’ambito dei lavori del “Tavolo tecnico permanente in materia di normativa d’istituto”, le cui risultanze sono state recepite nella Commissione paritetica (di cui all’art. 45, comma 1, del d.P.R. n. 51 del 2009), convocata su richiesta del Co.Ce.R. e i cui contenuti formano oggetto della presente circolare.

L’indennità per servizi esterni è attribuita:

  • al personale di tutti i ruoli, in base a determinati e documentati requisiti, indipendentemente dal reparto di appartenenza; previa registrazione del servizio esclusivamente sul Memoriale informatizzato/A15;
  • per prestazioni rese nell’arco del servizio giornaliero di almeno 3 ore, anche se svolte in maniera non continuativa;
  • al verificarsi dei presupposti, anche per attività non preventivate o non preventivabili, non presupponendo necessariamente turni di servizio preorganizzati nelle 24 ore o caratterizzati da regolarità della turnazione.

PRESCRIZIONI PARTICOLARI

a. E’ possibile riconoscere l’indennità in argomento, ai sensi dell’art. 42, comma 1, del d.P.R. n. 395 del 1995, sia per le attività a carattere logistico che operativo:

— quando il militare è comunque soggetto alle intemperie e/o ai disagi connessi con l’impiego in ambiente esterno; — anche nei reparti dislocati su più plessi, quando il servizio è svolto all’aperto (ad esempio un sedime aeroportuale, un comprensorio vasto);

— nei servizi svolti mediante l’utilizzo di un mezzo di trasporto.

b. Con riferimento ai servizi di vigilanza agli accessi, ai fini dell’attribuzione dell’emolumento:

— è dirimente l’utilizzo di GAP/arma lunga, trattandosi di attività svolta in evidenti condizioni di disagio (quanto meno sull’uscio della struttura e comunque in modo proattivo verso l’esterno); sono da escludere quelli svolti all’interno di postazioni (pur separate dall’immobile principale), salvo che il servizio non sia alternato tra due operatori, per almeno 3 ore ciascuno, anche non continuative, con l’impiego di GAP/arma lunga.

c. Per quanto concerne i casi di servizio prestato, in ambiente interno, “presso enti o strutture di terzi”, previsti dall’art. 50, comma 2, del d.P.R. n. 254 del 1999, si precisa che:

— la “sede di servizio” del militare è individuata in modo univoco nell’indirizzo ordinativo del reparto; non è possibile corrispondere l’indennità al personale che, distaccato a vario titolo presso una sede diversa dal proprio reparto, opera (quotidianamente o a turno) presso una postazione di lavoro abituale, dove viene agevolmente rintracciato.

4. DISPOSIZIONI CONCLUSIVE a. Allo scopo di agevolare la compilazione del memoriale del servizio e a beneficio di tutto il personale, è stata elaborata una casistica delle situazioni più ricorrenti nelle quali attribuire/non attribuire l’emolumento, consultabile in area intranetl, che sarà oggetto di costante aggiornamento. b. Al riguardo, sarà cura dei Comandanti ai vari livelli segnalare all’Ufficio Legislazione ogni residuo dubbio interpretativo, evitando così di adottare scelte che possano determinare disallineamenti nell’applicazione della normativa di riferimento e conseguenti disparità di trattamento.

ESAME DELLA CASISTICA INDENNITA’ PER SERVIZI ESTERNI

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