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La CGIL Funzione Pubblica Torino ha denunciato al Tribunale Ordinario di Torino, Sezione Lavoro, l’antisindacalità – ai sensi dell’art. 28 L. 300/70 – del diniego allo svolgimento di assemblea sindacale per il personale dipendente dell’ex Corpo Forestale dello Stato (detentore di diritti civili pieni fino al 31/12/2016) costretto a transitare a forza nell’Arma dei Carabinieri dal 1 Gennaio 2017, ottenendo la rimessione degli atti alla Corte Costituzionale.

“Riteniamo questo un importantissimo risultato della nostra Organizzazione Sindacale – si legge in una nota di CGIL Funzione Pubblica – che aggiunge un altro tassello alla lotta per il superamento dello sconfortante quadro della limitazione dei diritti del personale militare soprattutto di coloro che militari si sono ritrovati non per scelta propria ma per effetto di un decreto del governo Renzi. Il Giudice del Lavoro accoglie la tesi di FP CGIL Torino e, così come chiesto nel ricorso, rimanda al giudizio della Corte Costituzionale la conferma che i diritti sindacali per i militari non possano essere negati in toto, in contrasto con quanto stabilito dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione Europea per i Diritti dell’Uomo, tenuto conto dell’interpretazione della C.E.D.U. in di quanto stabilito dalla Carta sociale europea.

Attendiamo con fiducia le decisioni nel merito della Corte Costituzionale, ricordando che -oltre al nostro ricorso – la stessa Corte si dovrà esprimere anche su analogo quesito presentato dall’associazione AS.SO.DI.PRO. e sui ricorsi contro la militarizzazione forzata/eccesso di delega relativamente alla cancellazione del Corpo Forestale dello Stato, presentati in diversi Tribunali Amministrativi Regionali. Con l’auspicio che il nuovo anno restituisca i diritti perduti agli ex Forestali (e li estenda anche a tutti i militari di professione).”

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