GUARDIA COSTE A ROMA, I TEMI PIU’ SENTITI: RICONOSCIMENTO STATUS DI PUBBLICA SICUREZZA, TRASFERIMENTI ED ATTIVITÀ SINDACALE

Il recente “caso Diciotti”, ha toccato profondamente l’animo dei Guardia Coste. Questi nonostante il grande lavoro di Polizia svolto per il contrasto all’immigrazione clandestina che ha visto assicurare nel silenzio diverse decine di criminali internazionali, si sono visti criticati ed etichettati come meri traghettatori.

Per queste ragioni l’assise del 22 e 23 ottobre a Roma ha una caratteristica particolare per il personale e la loro condizione morale e professionale. Da notizie che giungono alla redazione, la quasi totalità chiede che sii prosegua nella richiesta di riconoscimento dello status di Pubblica Sicurezza. Ciò non solo al fine di una tutela fisica e giuridica, ma anche è sapratutto per il bene della Nazione.

Infatti l’Italia vedrebbe operativi quasi 11.000 Ufficiali e agenti di polizia giudiziaria non solo a valle con l’attività delegata della procura, ma anche a monte con l’attivita preventiva di p.s.. Ad esempio  e’ frustrante controllare persone per mare e lasciarle andare senza poter sapere se chi si controlla è un pregiudicato o un libero cittadino. Sono tante le delibere a tutti i livelli che la rappresentanza militare a riguardo ha confezionato. Delibere che comunque, per ora, hanno portato all’importante risultato di una circolare ministeriale sull’armamento del personale.

Un altro aspetto importante che sta incidendo sul morale del personale è una nuova politica dei trasferimenti. Senza sapere i motivi e senza aver avuto problemti ambientali nella sede di servizio, anche il personale anziano si vede piombare una lettera di trasferimento all’improvviso. Da più parti i Consigli di Base chiedono anche con delibere il coinvolgimento della Rappresentanza MIlitare per meglio comprendere tali dinamiche e avere una politica simile a quella delle Forze di Polizia.

Infine vi è la questione sindacale per la quale vi è molta sensibilità all’interno del Corpo. Da anni si chiede il riconoscimento di un Co.Ce.R. dedicato. Oggi, con la sentenza della Corte Costituzionale e le affermazioni del Ministro della Difesa,  vi è l’opportunità di avere delle rappresentanze sindacali che potranno confrontarsi direttamente con il Ministro delle infrastrutture e Trasporti.

La sensibilità dell’Ammiraglio Pettorino (attuale comandante generale) ha fatto si che tutti i delegati saranno a Roma. C’è una forte aspettativa sopratutto su questi temi ma anche su una politica degli alloggi tesi alla protezione sociale, cosi come il riconoscimento delle indennità accessorie alla stessa stregua delle Forze di Polizia a fronte delle penalizzanti indennità forfettarie ecc.ecc..

Tanti auspicano che l’appuntamento di questi giorni sia l’inizio di un percorso di continua evoluzione del Corpo teso al pieno riconoscimento dell’attività di polizia svolta, senza la scure di improvvisi trasferimenti. Con la stessa speranza si attendono sopratutto i riconoscimenti di quei diritti sindacali anche come ulteriore strumento per farli uscire definitivamente da una condizione morale di forte frustrazione e sofferenza.