GENERALE DELLA FOLGORE:”SI FACCIANO SFILARE SOLO I CORPI MILITARI”

Il Generale Bertolini ed il Generale Fantini, intervistati da Silvio Mancinelli, intervengono su il Tempo in merito a quanto successo il 2 giugno.

«Si facciano sfilare solo i corpi militari»

 «Io non ho mai applaudito un reparto che sfila. Non è uno spettacolo di fronte al quale qualcuno può esprimere o meno soddisfazione applaudendo o fischiando. Si saluta stando composti, è la prassi».

Il generale Marco presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia e una carriera eccellente nella Brigata Folgore, smorza a sorpresa le polemiche sul mancato applauso ai militari dalla terza carica dello Stato durante la parata del 2 giugno.

Generale, non considera irrispettoso il comportamento della presidente Laura Boldrini?

«Che la presidente della Camera possa non fremere di amore per i militari in generale e la Folgore in particolare è un discorso a sé. Io non ho mai applaudito in vita mia e ho 44 anni di servizio alle spalle. Piuttosto ci sarebbe altro da sottolineare.

 Più grave del mancato applauso?

«Le sfilate sono un omaggio alla Patria, che solennizza se stessa esibendosi con le forze armate, la sua espressione più pura. In questi anni, invece, si sono via via trasformate in esibizioni di umanità varia nelle quali ci sono i ragazzi del servizio civile, che non ho capito cosa siano. E i sindaci. I sindaci? Ma di cosa stiamo parlando? Il 2 giugno è una data importante, lo Stato festeggiava se stesso esibendo la sua componente più significativa, i reparti militari con le bandiere di guerra. Da questo tipo di manifestazione si è arrivati a una sfilata che si muove in qualche maniera per via dei Fori Imperiali per il divertimento della popolazione e delle autorità. E qui ci sta bene anche l’applauso».

 

 

L’intervista /2 II generale Gianni Fantini

«Delusi? Molto peggio se ci tagliano i fondi»

«Non è obbligatorio applaudire al passaggio dei militari. Noi rispettiamo la carica dello Stato, qualunque essa sia, poi sulle persone possiamo avere qualche dubbio. Le bandiere si inchinano davanti al Presidente della Repubblica, non davanti a Mattarella o a chi per lui.  Noi rispettiamo le cariche dello Stato, poi se non hanno entusiasmo… Certo un segnale poteva essere dato per determinati reparti,  quelli più a rischio magari, però nessuno può costringere qualcuno a far qualcosa».

Il Generale Fantini, ex Presidente dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, 40 anni da soldati, dei quali 6 passati nella Folgore, risponde così alla freddezza della presidente Boldrini.

Quell’espressione un po così, nelle mani ferme davanti ai paracaduti. Cosa ne pensa?

«Noi siamo superiori  a queste cose. L’applauso non ce lo fa né la Boldrinì, né Mattarella, né Scalfaro ,né Cossiga. Le mani, se lo meritiamo, ce le battono i nostri caduti. Se possiamo trovare delle inefficienze nel comportamento del Presidente della Camera se ne possono trovare altre 150mila, non ciò che non è stato fatto su uno spazio di 150 metri. Fossi io il capo dello stato non applaudirei a nessuno perché o batti le mani a tutti o a nessuno».

 

Non è per voi una beffa?

«Non la interpreto in questo modo. Le beffe se ne fanno altre e ben più sostanziose, quando d’Italia non ci danno i soldi, le possibilità. Sono tante altre le cose per le quali le forze armate non hanno il riconoscimento che dovrebbero avere. Le polemiche troppo spesso sono solo strumentali».