GENERALE DEI CARABINIERI DA APPUNTATO CHE UCCISE LADRO: “L’ARMA È VICINA AI SUOI UOMINI”

“Sono qui in seguito al grave, drammatico episodio accaduto venerdì. L’Arma è vicina ai suoi uomini, che sono come figli, non li lasciamo mai soli.

Pagheremo l’assistenza legale per l’appuntato”. Così il generale Salvatore Favarolo, comandante dei carabinieri delle Marche, in visita a Monte San Giusto (Macerata).

Qui il 24 febbraio un ladro albanese, Klodjan Hysa, 35 anni, è stato ferito mortalmente da un colpo di pistola partito forse accidentalmente dall’arma di ordinanza di un militare, mentre tentava di scappare a bordo di un’auto rubata e di investire i Cc di pattuglia. ”Ho incontrato l’appuntato – ha detto Favarolo -, è sereno, come chi sa di avere la coscienza a posto e di aver fatto il proprio dovere. La sua è stata una reazione a un’azione. Non può sentirsi in colpa per quanto accaduto. Ho sentito parlare di encomi, ma questo non è tempo di medaglie, non è il momento di fare valutazioni. Pensiamo a gestire il presente. Riponiamo piena fiducia nella magistratura”.

E’ morto Klodjan Hysa, il 35enne albanese ferito da un colpo di pistola alla testa sparato da un carabiniere che gli aveva intimato l’alt a Monte San Giusto e che l’uomo aveva tentato di investire, fuggendo a bordo di un’auto rubata. Il decesso è avvenuto nell’ospedale di Macerata alle 9:30, orario dichiarato dalla commissione medica, che con un controllo di sei ore e mezzo ha verificato la totale assenza di segni vitali e di attività cerebrale. Alle 16 Hysa, che era stato ufficialmente riconosciuto dal padre, giunto appositamente dall’Albania, è stato staccato dai macchinari. Da questo momento il corpo è a disposizione della Procura. Cambia l’ipotesi di reato per il carabiniere, da lesioni colpose gravissime per eccesso di legittima difesa a omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. Le condizioni del 35enne, che faceva parte di una banda dedita a furti in appartamento, erano apparse subito disperate. Sono ancora ricercati due complici, con cui aveva messo a segno alcuni colpi a Monte San Giusto, segnalati ai carabinieri, che erano intervenuti per controlli in via Don Minzoni, dove poi è avvenuto il fatto.   (Ansa)