Forze di Polizia: “Legge di bilancio deludente. L’attenzione rivolta alla sicurezza è ai minimi termini”

Dopo un’accesa campagna elettorale dove i temi della sicurezza sono stati ai primi posti dell’agenda di tutti i partiti e in particolar modo di questa maggioranza, purtroppo rileviamo che dalle parole non si è passati ai fatti.

Stefano Paoloni a nome del SAP si è espresso a riguardo: «Nella legge di bilancio, al vaglio in questo momento, l’attenzione rivolta alla sicurezza è ai minimi termini. È certamente importante la previsione dell’adeguamento degli organici e dei fondi per la tutela legale per fatti di servizio, ma per contro sta mancando l’attenzione ad altri importantissimi temi che rischiano di minare la funzionalità dell’apparato…» .

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“Dopo un’accesa campagna elettorale dove i temi della sicurezza sono stati tra i primi posti dell’agenda di tutti i partiti e in particolar modo di questa maggioranza, purtroppo rileviamo che dalle parole non si è passati ai fatti”. Lo scrive in una nota il Sindacato autonomo di Polizia. Dice Stefano Paoloni, segretario generale del Sap: “Nella legge di bilancio, al vaglio in questo momento, l’attenzione rivolta alla sicurezza è ai minimi termini. È certamente importante la previsione dell’adeguamento degli organici e dei fondi per la tutela legale per fatti di servizio, ma per contro sta mancando l’attenzione ad altri importantissimi temi che rischiano di minare la funzionalità dell’apparato. Riguardo ai mezzi e le dotazioni, le disponibilità sono di molto inferiori alle aspettative. Mancano gli stanziamenti per il pagamento degli straordinari in eccesso, svolti principalmente per compensare la carenza di organico e il contrasto alla criminalità. Mancano gli stanziamenti per il rinnovo del contratto, nonché per l’area negoziale dirigenziale. Inoltre non sono state finanziata la previdenza complementare e quella ‘dedicata’. Oltre a ciò, per un efficiente funzionamento dell’apparato è indispensabile il ripianamento dei Ruoli, ed in particolare degli Ispettori, poiché a causa della pandemia i concorsi hanno subito forti rallentamenti. Pertanto è necessario intervenire urgentemente con la semplificazione delle procedure concorsuali e con lo scorrimento delle graduatorie valide. Tra l’altro un provvedimento di un costo veramente irrilevante e non superiore agli 8 milioni di euro, che avrebbe ridato grande funzionalità a tutto l’apparato. Nulla di tutto questo è stato preso in considerazione nella legge di bilancio”. “Nel prosieguo dell’esame parlamentare della manovra, ci aspettiamo maggiore attenzione sia da parte della maggioranza che dell’opposizione rispetto alle necessità del mondo della sicurezza. Auspichiamo che gli impegni elettorali assunti in campagna elettorale siano onorati altrimenti saremmo costretti a rilevare una grave responsabilità politica nel porre sulla strada della debilitazione l’apparato della sicurezza pubblica” conclude il segretario generale del Sap.

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