…È ORA DEL TASER

Viale Monza di sabato mattina raccoglie i cocci del venerdì notte appena trascorso, tra un ubriaco e un tossicodipendente, tra festini e liti di ogni tipo, le volanti intervengono per la segnalazione di un esagitato che, con dei coltelli, aveva cercato di aggredire un passante.

Accorrono in massa le pattuglie meneghine, forse tra le migliori di tutta l’Italia, non è infatti un caso che ogni novità, innovazione, sperimentazione della Polizia di Stato in termini di equipaggiamento passi proprio all’ombra della madonnina.

Arrivano in tanti, si contano almeno 4 pattuglie ma sono certamente qualcuna in più, la segnalazione del resto è di quelle pesanti, uomo armato di coltello, anzi due, che urla frasi sconnesse all’esterno di un esercizio commerciale.

Negli ultimi giorni la tensione è altissima, San Pietroburgo, Londra, Stoccolma sono fatti concreti, attentati veri, i morti di Kabobo sono ancora vividi nell’immaginario dei milanesi e non possiamo permetterci il ripetersi di tale carneficina.

Inizia così una trattativa, dai video disponibili in rete non si comprendono moltissime parole, sopratutto quelle del soggetto che brandisce minacciosamente i coltelli, gli operatori di polizia accerchiano l’esagitato cercando di disarmarlo con l’uso dei sfollagente, azione che purtroppo non riesce.

Immediatamente una nuvola di spray al peperoncino lo investe ma non sembra sortire l’effetto desiderato, anzi, dopo un brevissimo sbandamento il soggetto alza il coltello e si avventa contro uno degli agenti , questi reagisce legittimamente all’aggressione e spara.

Si allontana, forse stordito ma non annichilito dall’effetto del capsicum e rivolge un altro fendente contro un altro agente e gli spari continuano, alla fine se ne conteranno quattro con la conseguente cattura dello straniero e, fortunatamente, solo 15gg di prognosi per chi ha deciso di concludere così tragicamente un estremo venerdì sera.

Sullo sfondo e di contorno i cittadini di viale Monza che dalle finestre incitano la polizia a sparare, nemmeno fossimo in una moderna arena…un sostegno, un tifo che non hanno probabilmente giovato alla difficile psicologia che entra in gioco in situazioni di così alto stress operativo.

Tali sequenze, affidate alla rete internet quasi immediatamente, ripropongono il problema degli equipaggiamenti delle forze dell’ordine che evidentemente deficitano di attrezzature che sarebbero potute tranquillamente essere utilizzate e che avrebbero esposto a rischi di gran lunga inferiori gli operatori di polizia, l’esagitato e la popolazione civile.

Il fallimento dello spray al peperoncino, che diciamolo, è una eventualità possibile, dovrebbe far maturare la consapevolezza che è arrivato il momento di pensare seriamente al TASER, ai proiettili di gomma, a dispositivi sottocamicia antilama da fornire alle pattuglie che avrebbero certamente evitato di esporre chiunque, poliziotti compresi, ai rimbalzi che il 9mm dell’arma corta può avere in ambito urbano.

Mi rendo conto che un Taser potrebbe comportare problemi di natura cardiaca a chi dovesse avere determinate patologie ma siamo sicuri si voglia preferire la salute fisica di soggetti come quello protagonista in viale Monza rispetto alla sicurezza dei cittadini che passano e che non è detto si riescano ad allontanare adeguatamente?
Questo evento deve far maturare la consapevolezza che laddove lo spray non funziona è necessario avere una ulteriore arma per garantire la sopravvivenza di persone che certamente non sono terroristi ma, più probabilmente, individui con patologie psichiatriche che in abuso di sostanze diventano estremamente pericolose.

Queste persone meritano di vivere ed essere curate e considerato che esistono mezzi efficaci per renderle innocue senza rischiare di ucciderle è ora che il sistema si faccia carico di questa problematica e fornisca delle risposte.
…perchè è ora del TASER, è ora di allinearci davvero agli standard delle altre polizie europee!

In Giacca Blu – Michele Rinelli