DOMANI SCADONO I TERMINI PER PAGARE LE PRIME RATE DI IMU E TASI. ECCO COSA C’E DA SAPERE

È conto
alla rovescia per i ritardatari visto che domani scatta il tax day sulla casa
cioè scade il termine entro il quale si posso pagare gli acconti di Tasi e Imu,
le tasse locali sulla casa. Le due imposte infatti devono essere pagate per il 50 per cento entro martedì 16 giugno e
devono essere saldate, pagando il restante 50
per cento, entro il 16 dicembre 2015
.

Secondo
i calcoli della Uil, sono 19,7 milioni i proprietari di prima casa e 25 milioni
i proprietari di altri immobili chiamati a versare le due imposte. Secondo lo
stesso conteggio, in totale gli italiani dovranno versare 9,7 miliardi di euro
per la prima casa e 2,3 miliardi di euro per la seconda. Per quanto riguarda
gli importi invece la situazione cambia da città a città sia per quanto
riguarda le aliquote sia per quanto riguarda le detrazioni spettanti. In
generale per il 2015 la tendenza è stata quella di confermare gli importi dello
scorso anno, anche se ben 173 comuni tra cui 5 città capoluogo hanno rivisto le
aliquote al rialzo. Per questo prima di pagare bisogna verificate se il vostro
Comune ha modificato o meno le aliquote attraverso il sito dell’amministrazione
comunale o sul sito del Ministero delle Finanze.
Chi deve pagare Imu e Tasi
L’Imu
deve essere pagata dai proprietari degli immobili, ad esclusione delle
abitazioni principali che non facciano parte di quelle categorie catastali
considerate “di lusso”. Anche per la Tasi, cioè l’imposta sui servizi
indivisibili, al pagamento deve provvedere sempre il proprietario
dell’immobile, ma è previsto anche il contributo di un eventuale inquilino
in una percentuale diversa a seconda del comune.
Quanto si paga e la aliquote
Se il
vostro comune non ha cambiato aliquote, per la prima rata Tasi va versato il
50% dell’importo complessivo versato nel 2014, mentre se il comune ha variato
le aliquote si può decidere di pagare secondo i nuovi criteri fin da subito
oppure versare la prima rata in base ai valori 2014 e poi effettuare il
conguaglio il 16 dicembre. Ovviamente se le aliquote sono state abbassate
e le detrazioni aumentate conviene pagare coi nuovi criteri e risparmiare fin
da ora.
Come si pagano Imu e Tasi
Il
pagamento dell’Imu può essere fatto con modello F24 o con bollettino di conto
corrente postale anche online. La Tasi invece si può pagare con modello F24 e
con bollettino postale centralizzato. Se si vuole compensare il debito Imu e
Tasi con crediti erariali o contributivi però si deve obbligatoriamente
utilizzare il modello F24 telematico.  Per i debiti oltre i mille euro si
può pagare con denaro contante solo se si sceglie il versamento con bollettino
postale cartaceo.
Per i ritardatari

Per chi
paga in ritardo l’Imu e la Tasi è previsto una soprattassa che prevede un 30%
in più oltre a quanto dovuto. In realtà i ritardatari però hanno anche la
possibilità di ricorrere ai vari tipi di ravvedimento operoso e pagare tra il 2
e il 4 per cento a seconda di quanti giorni dopo la scadenza si è effettuato il
pagamento.
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