DEF 2015 – NIENTE RISORSE PER RINNOVO CONTRATTI E PER RIORDINO DELLE CARRIERE

Il DEF 2015 sembra
confermare le intenzioni dell’Esecutivo sul settore sicurezza emerse dalla
lettura dell’emendamento “Pagliari” all’art. 7 del DDL Madia approvato al
Senato e dalle dichiarazioni del Premier e di altri esponenti del Governo.

Non si
prevedono risorse per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego e non si fa
menzione alcuna ad ipotesi di riordino delle carriere
 né, conseguentemente, si appostano risorse per
lo scopo.
Nel più ampio quadro di revisione della pubblica
amministrazione e di revisione della spesa (che deve essere complessivamente
pari allo 0,6 del PIL per evitare l’attivazione delle clausole di
salvaguardia), invece,si prevede entro il 2015  l’accorpamento del
Corpo Forestale dello Stato (a differenza del DDL Madia, come certezza e non
come eventualità) e la razionalizzazione delle funzioni e della presenza sul
territorio delle Forze di Polizia
.
In pratica, rispetto al DEF 2014, il Governo sembra
aver abbandonato il piano Giarda-Cottarelli e quella “sgangherata”
quantificazione di 1,7 miliardi di € per il 2016 che lo stesso proponeva sotto
la voce “riordino delle Forze di Polizia”, ma prevede comunque di fare
dei risparmi (non indicando la cifra ?!) su questo settore
.
La partita è quindi rinviata alla discussione
parlamentare sul DDL Madia ed alla prossima legge di stabilità.
Ecco i passaggi del DEF 2015 da cui è possibile
ricavare le citate considerazioni.
Sezione II “Analisi e tendenze della finanza
pubblica” pag. 28, con riferimento al mancato finanziamento del contratto e del
(a questo punto, sempre più “fantomatico”) riordino delle carriere:
“Previsioni. Nel quadro a legislazione vigente
la spesa per redditi da lavoro dipendente delle Amministrazioni pubbliche è
stimata in aumento dello 0,5 per cento circa per il 2015 e dell’1 per cento nel
2016, per poi diminuire dello 0,4 per cento nel 2017, rimanere invariata nel
2018 e crescere di nuovo dello 0,3 per cento nel 2019, per effetto
dell’attribuzione dell’indennità di vacanza contrattuale del triennio 2019-
2021. L’incremento atteso nel 2015 è dovuto sia al venir meno di alcune delle
misure di contenimento della spesa per redditi per il pubblico impiego disposte
dalle precedenti manovre di finanza pubblica, sia all’effetto di disposizioni
di spesa contenute nella legge n.190/2014 (Legge di Stabilità 2015)22 tra cui,
in particolare, la creazione del Fondo “La buona scuola”. In merito, si
evidenzia che a partire dal 1° gennaio 2015 non producono più effetto, tra le
altre, le norme di contenimento delle spese di personale previste dal decreto
legge n. 78/2010 riguardanti il blocco dei trattamenti economici individuali
(articolo 9, commi 1 e 2) ed il blocco economico delle progressioni di carriera
comunque denominate e dei passaggi tra le aree (articolo 9 comma 21, terzo e
quarto periodo). Per quanto concerne i rinnovi contrattuali del personale di
cui al D.Lgs. n. 165/2001, la legge di stabilità 2015 ha prolungato sino al 31
dicembre 2015 la possibilità di dar luogo alle procedure contrattuali per la
sola parte normativa, senza possibilità di recupero per la parte
economica.L’indennità di vacanza contrattuale (IVC) da calcolare con riferimento
al triennio contrattuale 2016-2018, come anticipazione degli eventuali benefici
che saranno attribuiti all’atto del rinnovo contrattuale, è quella spettante al
31 dicembre 2013, in virtù dell’articolo 1, comma 255, della legge di stabilità
2015; pertanto, per il periodo 2016-2018, l’IVC di riferimento è quella in
vigore dal 1°luglio 2010. La legge di stabilità 2015 ha, inoltre, prorogato
fino al 31 dicembre 2015, per il personale non contrattualizzato in regime di
diritto pubblico, le disposizioni previste dall’articolo 9 comma 21, primo e
secondo periodo, del decreto legge n.78/2010 – blocco dei meccanismi di
adeguamento retributivo e non utilità dell’anno 2015 ai fini della maturazione
delle classi e scatti di stipendio (ferma restando la non applicazione delle
disposizioni citate al personale di cui alla legge 19 febbraio 1981,n. 27). Gli
effetti di slittamento salariale sono stimati prudenzialmente sulla base delle
risultanze nell’ultimo quinquennio.”
Sezione I “Programma di Stabilità” pag. 117, con riferimento
all’entità dei risparmi da ottenere dalla revisione della spesa:
“Il Governo si impegna ad assicurare ulteriori
interventi di revisione della spesa e altri risparmi pari a complessivi 0,6
punti percentuali di PIL nel 2016. Tali ulteriori riduzioni di spesa saranno
utilizzati per alleggerire la pressione fiscale, anche attraverso la
disattivazione delle clausole di salvaguardia a garanzia del raggiungimento
degli obiettivi di bilancio poste dalla Legge di Stabilità 2015 e 2014.”
Sezione III “Programma Nazionale di Riforma” pag.
21, con riferimento alla razionalizzazione delle funzioni e dei presidi delle
Forze di Polizia:
“Altro tassello della riforma sarà costituito dalla
razionalizzazione delle funzioni di polizia, non solo attraverso l’eliminazione
di sovrapposizioni di competenze e il riordino delle funzioni di polizia in
materia di tutela dell’ambiente, del territorio e del mare, ma anche mediante
la riduzione a quattro dei Corpi di polizia esistenti, con assorbimento del
Corpo Forestale dello Stato. In ogni caso, sarò rivista in tempi rapidi –
anche ai fini del contenimento della spesa pubblica – la gestione dei servizi
dei corpi di polizia, attraverso la loro gestione associata. … Decreti
attuativi entro il 2015.”

Gianluca Taccalozzi – Delegato Cocer Guardia di
Finanza
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