DECRETO SICUREZZA: EQUO INDENNIZZO E RIMBORSO SPESE DEGENZE PER CAUSA DI SERVIZIO ALLA POLIZIA LOCALE

E’ stato approvato dall’aula della Camera l’equo indennizzo per la polizia municipale così come il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. Il Governo ha presentato un emendamento al decreto sicurezza che prevede l’allargamento dei benefici alla municipale (senza prevedere la pensione privilegiata). Gli oneri previsti sono stabiliti in 2,5 milioni l’anno dal 2017.

2- bis. Al personale della polizia municipale si applicano gli istituti dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio. Agli oneri derivanti dal primo periodo del presente comma, valutati in 2.500.000 euro annui a decorrere dall’anno 2017, si provvede mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’ar-ticolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, vengono stabiliti i criteri e le modalità di rimborso delle spese sostenute dai comuni per la corresponsione dei benefici di cui al presente comma.

2- ter. Ai fini degli accertamenti di cui al comma 2- bis, si applicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001, n. 461. Le commissioni che svolgono i predetti accertamenti operano nell’ambito delle risorse finanziarie strumentali ed umane disponi-bili a legislazione vigente.

2- quater. Le disposizioni di cui al comma 2- bis, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

2- quinquies. Agli oneri valutati di cui al comma 2- bis del presente articolo, si applica l’articolo 17, commi da 12 a 12-quater della legge 31 dicembre 2009, n. 196; al verificarsi degli scostamenti di cui al comma 12, si provvede alla riduzione degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione del Ministero dell’interno con le modalità previste dal comma 12-bis. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.”