COSTERÀ 288MILA EURO LO STRANO SPOIL SYSTEM PER I CUOCHI DI DE GIORGI

(di Luca Marco Comellini per Tiscali Notizie) – I “Maestri di cucina e mensa” (MCM) dello stato maggiore della Marina militare dal prossimo primo giorno del mese di agosto saranno destinati all’estero per deliziare i palati degli ammiragli e dei generali che lavorano presso due prestigiosi comandi della Nato. Alla fine il conto per le tasche dei contribuenti sarà di circa 288.000 euro, per il pagamento delle sole indennità di missione.

Si tratta dei sottocapi di 2^ classe E. B. e G. D.M..  I due militari andranno a lavorare all’estero, come risulta dalla nota di “Pianificazione d’impiego presso gli Organismi Internazionali all’estero – anno 2016. Sottufficiali/Truppa MM”, All. B” al foglio  M_D SMMD REG2016 090013 dello scorso 23 giugno. Il primo per tre anni, presso l’Allied Command Operations – Joint Force Command di Brunssum, in Olanda, l’altro, invece, andrà quattro anni a Oeiras in Portogallo, nei pressi di Lisbona, dove ha sede il Comando del Naval Striking and Support Forces Nato.

Evidentemente il vertice della Forza armata deve aver particolarmente apprezzato i servigi resi dai due Maestri di cucina e mensaperché altrimenti non è comprensibile la decisione di mandarli a lavorare presso due importanti Comandi della Nato, nonostante il loro grado, categoria e specialità, non siano quelli stabiliti dalla specifica direttiva emanata lo scorso 21 aprile 2015 dalla Direzione per l’impiego del personale militare della Marina militare per dettare i criteri da osservare per le selezioni del personale da inviare all’estero. Infatti, per quanto riguarda l’impiego del marinaio a Brunssum, per la posizione organica (p.o.) OJN SIS 0095, è previsto un “maresciallo SSAL/Frl” (Supporto e servizio amministrativo logistico/Furiere logistico) e per il Portogallo, per la p.o. MXX 002 è previsto un “sergente SSAL/Fr” (Supporto e servizio amministrativo logistico/Furiere segretario). Fino al giorno della loro partenza per l’estero E.B. continuerà a lavorare presso la Sezione A.S.I.R., cioè l’ufficio dello stato maggiore che si occupa della cura degli alloggi di servizio destinati agli ammiragli, compresa la gestione dei relativi locali di rappresentanza e quindi degli eventi che interessano direttamente il Capo di stato maggiore della Marina militare, mentre G. D. M. svolgerà le proprie mansioni presso il 2 Ufficio trattamento economico, sempre però presso lo stato maggiore della Forza armata.

Coi tempi che corrono le missioni all’estero per i nostri militari sono ormai diventate una routine e una fonte di guadagni extra. La stragrande maggioranza di chi indossa una divisa le considera indispensabili per riuscire mettere qualche soldo da parte, per pagare il mutuo, per comprare la macchina nuova o per altre spese che difficilmente i militari dei gradi più bassi o il personale precario può permettersi di affrontare con gli attuali stipendi che ancora, di fatto, sono fermi ai livelli del 2010. Ci sono le missioni di guerra, quelle in paesi come Afghanistan, Iraq o Libano e generalmente la loro durata non supera i sei mesi continuativi oppure ci sono quelle presso gli organismi internazionali e le sedi diplomatiche. La differenza ovviamente è notevole un conto è rischiare di beccarsi un colpo di Kalashnikov o saltare su un famigerato Jed nascosto sulle polverose strade dell’Afghanistan, altro è passare 4 anni in un comodo ufficio di una delle nostre sedi diplomatiche o presso qualche organismo internazionale come faranno i nostri due qualificatissimi Maestri di cucina e mensa.

Al personale che va a farsi una missione di lunga durata oltre al normale stipendio viene pagata una indennità giornaliera di lungo servizio all’estero che, in relazione al paese dove viene effettuata, può arrivare anche fino a 150 euro al giorno. Ovviamente se la permanenza fuori dall’Italia dura più di un anno i militari potranno portare con se il proprio nucleo familiare e per questo, in alcuni casi, si possono percepire anche delle indennità aggiuntive per il coniuge e per ciascun figlio. In ogni caso la Difesa rimborserà il costo di eventuali traslochi di mobili da e per l’Italia. Poi, alla fine al militare rientrato in Patria verrà data una nuova destinazione con annessa indennità di trasferimento. A conti fatti una missione all’estero per un sottocapo di 2^ classe può fruttare anche fino a 50.000 euro all’anno, oltre alla normale retribuzione. Nel nostro caso la diaria che percepiranno i due Maestri di cucina e mensa sarà di circa 4000 euro al mese per quello che si farà tre anni in Olanda, e di circa 3000 per l’altro che però farà ben 4 anni in Portogallo. Tutti e due alla fine della loro missione avranno incassato la bellezza di 144.000 euro a testa. Euro più, euro meno.

Allo stato maggiore della Marina militare abbiamo chiesto di conoscere i nomi dei fortunati commensali che dopo l’ex capo di stato maggiore, 0ammiraglio De Giorgi, sedicente “ultimo comandante della flotta repubblicana”, potranno gustare i raffinati manicaretti dei Maestri di cucina e mensa. La risposta non ci è ancora arrivata ma per le vie brevi l’ufficio stampa della Forza armata ci ha comunicato che stanno valorizzando la nostra richiesta ma che le priorità sono altre.

Mentre attendiamo fiduciosi la replica il dubbio che questi due trasferimenti siano quantomeno inopportuni è sempre più forte perché non è chiaro come, a prescindere dal difetto del grado gerarchico, i due Maestri di cucina e mensa, sicuramente esperti nella preparazione e conservazione dei cibi e nell’allestire banchetti e buffet, potranno svolgere il delicato lavoro del furiere che, invece, riguarda la gestione amministrativa e contabile di un ufficio o di un reparto.

Per concludere non resta che augurare “buon appetito” al nuovo Capo di stato maggiore della Marina militare, ammiraglio Valter Girardelli, che, a quanto pare, dovrà accontentarsi del rancio che passa la mensa di Palazzo Marina.