Chi restituisce la dignità al colonnello De Donno, assolto con formula piena dopo 10 anni?

L’ex colonnello del Ros dei carabinieri Giuseppe De Donno, è stato assolto dalla Corte d’Appello nel filone dell’inchiesta che riguarda le presunte irregolarità negli appalti di Expo e Ilspa-Infrastrutture Lombarde, ex partecipata della Regione per le grandi opere, procedimento nel quale nel marzo 2014 l’allora direttore generale Antonio Rognoni e il responsabile dell’ufficio gare e contratti Pier Paolo Perez, erano stati arrestati con l’accusa di aver dato vita a “una struttura parallela” alla quale “esternalizzare” incarichi legali per 8,7 milioni tra il 2008 e il 2012, anche nella “gestione dei rapporti contrattualistici di Arexpo spa”.

De Donno è stato assolto nel merito, “per non aver commesso il fatto”, al pari di Rognoni e Perez. L’ex colonnello del Ros, che già nel 2014 era imputato con il generale Mario Mori a Palermo nel processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, era stato nominato nel “Comitato per la legalità e la trasparenza” dall’allora presidente Regione Lombardia Roberto Formigoni.

“Amministratore della sua società di investigazioni private ‘G-Risk srl’, rispetto all’accusa d’aver goduto irregolarmente di incarichi, De Donno era stato assolto dalla truffa già nel 2018 in Tribunale, ma condannato a 1 anno per falso e per turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente: reati da cui la Corte d’Appello lo ha ora assolto ‘perché il fatto non sussiste'”

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