CHE SUCCEDE AL MINISTERO DELLA DIFESA?  LA PINOTTI STA PER ESSERE SCARICATA DAI SUOI FEDELISSIMI

Che succede al ministero della Difesa? La franceschiniana tendenza Rolex Roberta Pinotti è forse in disarmo? Se lo chiede Dagospia, in un gustoso retroscena su Roberta Pinotti.
A farne parlare è il tentativo di accasarsi altrove di un paio di suoi fedelissimi. Il primo uomo in fuga è Fausto Recchia, già deputato e membro della direzione nazionale del Pd, che del ministro della Difesa è stato capo della segreteria tecnica e poi nel 2014 venne dalla ministra con volo di Stato nominato Amministratore delegato di Difesa Servizi Spa, società controllata dal ministero che si occupa di immobili e servizi vari.

Il suo mandato triennale è in scadenza – così come quello della presidente, la rampante Maria Francesca Silva, candidata alle regionali del 2013 in Lombardia nella lista civica di Umberto Ambrosoli, ex direttore di sviluppo di Genova High Tech, sentimentalmente legata al deputato genovese di Sel Stefano Quaranta – e Recchia si è già visto più volte con Alessandro Profumo manifestandogli l’interesse ad affiancarlo in Finmeccanica.

Peccato però che Arrogance abbia già scelto per le relazioni istituzionali – come riferito da questo sito impenitente – una vivace signora, Raffaella Luglini. Con grande scuorno dell’onorevole Recchia, che ha fatto sapere a tutti di avere le palle che gli girano perché Profumo si è permesso di metterlo in contatto con la Luglini facendogli capire che non potrà avere un diretto rapporto con lui.

Finora non migliore fortuna ha avuto il quarantenne assistente della Pinotti, il genovese Simone Mazzucca, che si taglierebbe un braccio pur di andare a lavorare in Fincantieri. Ma Peppino Bono nicchia. E lui per ora continua a tenere l’agenda della ministra.