CARCERI:SAPPE, LEGGE STABILITÀ BLOCCA NUOVE ASSUNZIONI

“Le carceri italiane sono sovraffollate e gli organici del corpo di Polizia Penitenziaria sono carenti di oltre settemila unità. Eppure la legge di stabilita appena varata da Governo e Parlamento ha soppresso l’emendamento che prevedeva, al pari delle altre Forze di Polizia, nuove assunzioni per il Corpo”. Lo denuncia il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, che chiede di “avvicendare il Capo del Dap Giovanni Tamburino dalla guida dell’Amministrazione Penitenziaria per avere trascurato questa criticità”.
“In prima battuta la legge di stabilità, grazie anche alle nostre sollecitazioni, aveva previsto l’assunzione di 500 nuovi agenti – si legge in una nota – per fronteggiare la grave crisi degli organici del Corpo. Ma i lavori parlamentari, hanno di fatto escluso da ogni nuova assunzione la Polizia Penitenziaria mentre questo non riguarda Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza”, afferma Donato Capece, segretario generale Sappe. Capece torna a sottolineare le criticità delle carceri italiane: “Nei 206 istituti penitenziari nel primo semestre del 2013 si sono registrati 3.287 atti di autolesionismo, 545 tentati suicidi, 1.880 colluttazioni e 468 ferimenti: 3.965 sono stati i detenuti protagonisti di sciopero della fame, mentre purtroppo 18 sono i morti per suicidio e 64 per cause naturali.
Il sovraffollamento ha raggiunto livelli patologici, con oltre 64mila reclusi per una capienza di 40mila posti letto regolamentari. Il nostro organico ? sotto di settemila unit?. La spending review e la legge di Stabilit? hanno cancellato le assunzioni,nonostante l’et? media dei poliziotti si aggira sui 37 anni. Altissima, considerato il lavoro usurante che svolgiamo, come dimostrano i gravi episodi in nostro danno accaduti”.

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