Carabinieri: “Governo consideri la sicurezza del nostro Paese una risorsa imprescindibile e non un fastidioso costo”

Le forze di polizia attendono ancora la convocazione presso la Funzione Pubblica per il rinnovo delle indennità accessorie ferme dal 2002. È quanto ribadito in un comunicato stampa del Co.Ce.R. carabinieri che riportiamo in anteprima di seguito:

“Il mese di giugno volge al termine e così svanisce la speranza della doverosa convocazione del co.ce.r e dei sindacati da parte della funzione pubblica; convocazione indispensabile per un confronto teso a stabilire la distribuzione dei 210 ml stanziati in legge di bilancio per il rinnovo delle indennità accessorie contrattuali ferme dal 2002.

Con rammarico l’organismo prende atto che il governo sta continuando a dimostrare poca attenzione e sensibilità verso i carabinieri, limitandosi ad effettuare interventi ordinari che tendenzialmente deludono il personale.

Le esigenze rappresentate fermamente dalle sezioni del co.ce.r. interforze al sig. presidente del consiglio, non sono bastate a smuovere la grave condizione di stallo che sinora continua a creare solo malcontento e totale disorientamento verso tutto il personale.

Si rammenta che in tale sede il signor ministro del
consiglio, oltre a un suo diretto interessamento si impegnava nella ricerca di ulteriori risorse economiche.

Il Co.Ce.R., stanco di ascoltare vane promesse, quelle promesse che continuano ad offendere il valore di uomini e donne in uniforme che incessantemente si battono per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Si aspetta che il nuovo governo consideri la sicurezza del nostro paese una risorsa imprescindibile e non un
fastidioso costo.”