Carabinieri ai seggi elettorali: limitazioni del diritto di voto

Gli allievi che attualmente stanno frequentando il corso allievi marescialli presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Velletri in occasione delle prossime elezioni amministrative e referendarie, sono stati comandati di servizio a recarsi presso i più disparati Comuni del territorio nazionale per effettuare vigilanza ai seggi elettorali e di conseguenza ad alcuni di loro è stato così impedito di potersi recare presso il proprio Comune di residenza, soggetto ad elezioni amministrative, al fine di esercitare il diritto al voto. E’ quanto riporta Unarma ad Infodifesa.it.

Domenica 12 giugno in oltre 900 comuni i cittadini italiani andranno al voto per l’elezione di Sindaci e Consiglieri Comunali e l’articolo 48 della Costituzione sancisce che: “Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla 1 legge. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.”

Unarma segnala, inoltre, una probabile anomalia relativa agli allievi della scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, inviati di O.P. per le elezioni sul territorio nazionale. Sembrerebbe che abbiano l’obbligo di pernottare all’interno dei seggi loro assegnati anche la notte successiva alla chiusura delle operazioni di scrutigno, invece che in albergo come è sempre accaduto durante le passate elezioni, per poi far rientro al proprio Comando.

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