Carabiniere ucciso, parente sviene in aula durante udienza. Urla e dolore familiari

Tensione, urla e dolore all’inizio dell’udienza in Corte d’assise per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. Il suocero del militare è svenuto, perdendo i sensi, mentre il pubblico ministero stava facendo ascoltare l’audio della telefonata dopo l’aggressione a Cerciello in cui si sente la voce sofferente del carabiniere. A riferire stamane è il collega della vittima che era con lui di pattuglia in borghese, Andrea Varriale. Subito è stata sospesa l’udienza per facilitare l’intervento del medico interno al tribunale. La moglie di Cerciello ha gridato: “Papà, papà… Non pure tu, non mi lasciare…”.

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