Carabiniere sospeso per stalking ad avvocato. La Cassazione annulla la misura cautelare

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la misura cautelare di sospensione dal servizio per il sottufficiale dei carabinieri, indagato per stalking nei confronti di un avvocato e della sua famiglia e per depistaggio in concorso con un altro collega.

Ai due militari si contesta di aver perseguitato per quasi due anni un avvocato con scherzi come telefonate mute, false ordinazioni a domicilio di pizze e l’iscrizione a un’agenzia matrimoniale a sua insaputa, sviando poi le indagini dopo che il professionista, legato a loro da un rapporto di conoscenza, aveva denunciato proprio a uno dei due militari quei fatti.

La Cassazione ha esaminato il ricorso dei legali dei due Carabinieri, Antonio Petroncini e Andrea Margotti, contro la decisione del Tribunale della Libertà di Bologna, che accogliendo l’appello della Procura contro la precedente pronuncia del gip Domenico Truppa aveva disposto per entrambi i sottufficiali dell’Arma la misura interdittiva della sospensione dal servizio per sei mesi.

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