ALLARME TERRORISMO: NECESSARIO IL RIORDINO FORZE DELL’ORDINE CONTENUTO NEL DECRETO MADIA

Si aggrava il bilancio dell’attentato di ieri a Londra. Secondo quanto riportato dalla ‘BBC’ i morti, incluso l’assalitore, sarebbero cinque. Almeno una quarantina il numero dei feriti, tra cui anche un’italiana. Tema che richiede una rapida presa di coscienza del governo riguardo all’importanza di un efficace sistema di intelligence e prima ancora delle forze dell’ordine. A tal riguardo, si attende l’emanazione del decreto Madia che riordini le forze dell’ordine all’insegna dell’efficienza e dell’efficacia, oltre che della gratificazione del delicato ruolo svolto dalle forze dell’ordine italiane. Si entra infatti nel mese decisivo per il riordino di forze dell’ordine e militari. . Ad essere coinvolti saranno gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell’Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto.   Si tratta di un altro snodo che si intreccia inevitabilmente con il bonus di 80 euro al mese che verrà stanziato con glia arretrati fino al mese di settembre. Dal mese di ottobre, con l’entrata in vigore del riordino, il bonus sarà erogato con un assegno unico di 240 euro come ponte per il riordino delle carriere che porterà con sé un ritocco verso l’alto della busta paga.

L’iter parlamentare del riordino. La legge delega prevede che il testo approvato in via preliminare dal governo il 23 febbraio scorso debba essere sottoposto al parere non vincolante delle commissioni competenti di Camera e Senato. Già  martedì 14 marzo 2017 si è svolta la prima seduta dell’ iter parlamentare.

Il parere del Consiglio di Stato. In parallelo dovrà essere emesso il parere non vincolante dei giudici di palazzo palazzo Spada, che dovrebbe intervenire prima di quello parlamentare. Solo all’esito, il Governo potrà prevedere l’emanazione definitiva del decreto di riordino, atteso da oltre 14 anni (2003).

L’opinione delle forze armate e dell’ordine. Grazie alle ingenti somme stanziate dal Governo, il riordino permetterà di facilitare le progressioni in carriera e soprattutto la busta paga degli uomini in divisa. Di seguito l’ultimo  sondaggio che evidenzia il favore verso la riforma da parte degli uomini in divisa ( https://www.forexinfo.it/sondaggio-riordino-carriere-Forze-Armate-Polizia ).

I sindacati. Sul fronte sindacale, l’ultimo testo approvato ha acquisito il consenso della maggioranza delle organizzazioni sindacali (che tuttavia stanno cercando di far ottenere ulteriori modifiche migliorative al testo finale). Naturalmente non manca l’ opposizione di taluni sindacati. Certamente,  trattasi di evento storico e pertanto il riordino delle carriere delle carriere sarà portato a termine, considerato che a prescindere dal riordino il bonus di 80 euro è autorizzato solo per l’anno in corso e pertanto, senza riordino le divise si troverebbero inevitabilmente pregiudicate a livello giudico ed economico dal 2018.

I contenuti del riordino:

  • riduzione dei tempi di permanenza per il passaggio al grado superiore, che unitamente alla riparametrazione porta sostanziali vantaggi economici e giuridici a tutte le qualifiche (eccetto che per i dirigenti);
  • eliminazione della sperequazione tra ruolo direttivo ordinario e speciale;
  • innalzamento del livello cultura prevedendo quale requisito di accesso il diploma di scuola media superiore soprattutto a maggior garanzia della professionalità del servizio verso i cittadini;
  • l’innalzamento del titolo di studio di accesso consentirà inoltre la rivisitazione delle tabelle di corrispondenza con i profili del comparto ministeri al fine di salvaguardare le posizioni professionali in caso di transito a qualsiasi titolo ai ruoli civili (ad esempio per inidoneità psico fisica);
  • innalzamento delle prospettive di carriera di agenti e sovrintendenti, in quanto allo stato attuale, un agente, dopo 15 anni, in mancanza di concorsi interni, ha raggiunto il massimo grado possibile. Con il riordino invece viene finalmente introdotta, una nuova qualifica (con parametro superiore), che fa grado a tutti gli effetti, differenziando gli assistenti capo con 15 anni di servizio, da chi ne ha 20 e più, evitando l’attuale svilimento delle prospettive di carriera;
  • Gli assistenti, i sovrintendenti e gli ispettori fruiranno inoltre  delle  norme transitorie previste nel riordino che prevedono la copertura delle carenze d’organico nel ruolo dei sovrintendenti e degli ispettori e superiori che avverrà per meri titoli, riservati rispettivamente agli assistenti capo, ai sovrintendenti e agli ispettori attraverso procedure semplificate, con la frequenza di corsi brevi e con la garanzia del mantenimento della sede di servizio.
  • ispettori e sovrintendenti verranno agevolati attraverso  l’apertura del ruolo senza numero chiuso e ulteriori  procedure agevolate in fase transitoria e per meri titoli;
  • maggiore sviluppo di carriera per il ruolo ispettori che potranno accedere alla possibilità di diventare dirigente, soprattutto in fase transitoria;
  • coloro che parteciperanno al concorso per vice ispettore al termine del ciclo formativo conseguiranno un titolo di studio parificato alla laurea triennale che consentirà di aprire la carriera ai ruoli direttivi e alla dirigenza. In altre parole coloro che domani saranno arruolati con il diploma di scuola media superiore, entrano da agenti e attraverso percorsi interni hanno la possibilità di arrivare a raggiungere il ruolo di dirigente;
  • previsione che gli appartenenti al Corpo che partecipano a concorsi pubblici per ruoli superiori non debbano sostenere visite d’idoneità ;
  • A tutto quanto sopra si aggiungono  in fase transitoria,   una serie di bonus una tantum che saranno erogati soprattutto ai ruoli apicali di ciascun ruolo (assistenti capo, sovrintendente capo e sost. Commissario esclusi i dirigenti) tra un minimo ed un massimo rispettivamente di 800 e 1500 euro).

La conclusione dell’iter del riordino dovrebbe essere garantita a breve, considerate le rassicurazioni dei Ministri del Governo e delle rispettive amministrazioni, e soprattutto dell’avvenuto visto della  Ragioneria dello Stato, e che unitamente al libro bianco della difesa dovrebbe consentire un maggior coordinamento anche contro l’imminente minaccia terroristica. (Agenpress)

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