Afghanistan, Jtac “Ariete” in addestramento.

Il Train advise assist command West (Taac-W) di Herat, attualmente su base 132ma Brigata corazzata “Ariete” al comando del generale di brigata Enrico Barduani, ha condotto nei giorni scorsi, in collaborazione con assetti aerei ad ala fissa statunitensi, un’intensa attivita’ addestrativa in favore dei propri Jtacs (Joint terminal attack controllers), ovvero gli operatori militari che, da terra, dirigono e indirizzano sugli obiettivi l’azione degli aeromobili da combattimento impegnati nel supporto aereo ravvicinato.

Sfruttando i movimenti in quota (a ventimila piedi) di due velivoli F-35, si legge in un comunicato, i Jtacs italiani hanno svolto una serie di esercizi pratici di gestione del supporto a fuoco, testando le procedure Nato di aerocooperazione e verificando il corretto funzionamento e l’interoperabilita’ dei sistemi di comunicazione.Particolarmente proficua, in termini addestrativi, e’ stata la resa nelle capacita’ di esplorazione e osservazione dell’area d’intervento, di acquisizione e sfruttamento degli obiettivi da colpire e di familiarizzazione con gli strumenti optoelettronici, funzioni che devono essere mantenute costantemente ai massimi livelli per poter soddisfare le molteplici esigenze operative in teatro.

L’addestramento dei Jtacs, la cui qualifica richiede la frequenza di un iter formativo specialistico, e’ parte integrante del programma di attivita’ operative finalizzate al mantenimento delle capacita’ di Force Protection.

Il Taac-W, Comando Nato a guida italiana, in cui operano uomini e donne dell’Esercito Italiano, dell’Aeronautica militare, della Marina militare e dell’Arma dei Carabinieri, e’ responsabile nell’ambito dell’operazione “Resolute Support” della parte occidentale dell’Afghanistan, che comprende le province di Herat, Badghis, Farah e Ghor, per un’estensione territoriale pari all’intero Nord Italia e una popolazione di circa quattro milioni di abitanti. E’ composto da militari di otto nazioni (Albania, Ungheria, Lituania, Romania, Slovenia, Ucraina, Stati Uniti, oltre all’Italia) che operano con l’obiettivo di contribuire all’addestramento, all’assistenza e alla consulenza in favore delle Istituzione e delle Forze di Sicurezza afgane, impegnate nella creazione di adeguate condizioni di sicurezza e prosperita’ per la popolazione locale.

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