ACCORPAMENTO FORZE DI POLIZIA: LA POLIZIA PROVINCIALE CONFLUISCE NELLA MUNICIPALE

(di Bernardo Diaz) – Arriva
ufficialmente in Gazzetta Ufficiale il decreto enti locali approvato
l’11 Giugno dal consiglio dei Ministri. Il decreto prevede una rideterminazione
degli obiettivi del patto di stabilità interno dei Comuni per
gli anni 2015-2018 concedendo agli enti un maggiore contributo di 100 milioni
di euro (in termini di spazi finanziari) l’anno così suddiviso: 10 milioni per
eventi calamitosi e messa in sicurezza del territorio; 40 milioni per la messa
in sicurezza degli edifici scolastici e per interventi di bonifica dei siti
contaminati dall’amianto; 30 milioni per l’esercizio della funzione di ente
capofila nel caso di gestione associata di alcune funzioni; 20 milioni per le
spese per sentenze passate in giudicato a seguito di contenziosi connessi a
cedimenti strutturali e procedure di esprorio.

A
favore dei Comuni viene inoltre previsto un ammorbidimento delle
sanzioni per il mancato rispetto del patto di stabilità interno nel 2014.
 La
sanzione, rappresentata dalla riduzione delle risorse spettanti dal Fondo di
solidarietà, si applica in misura pari al 20% dello sforamento, anziché pari al
100%. Analogamente, per le Province e le Città metropolitane le risorse che
vengono erogate dal fondo sperimentale di riequilibrio vengono ridotte del 20%
anziché del 100% dello sforamento con il limite massimo previsto del 3% delle
entrate correnti registrate nell’ultimo consuntivo.
Per
quanto riguarda il personale l’articolo 4 del decreto dispone
che i Comuni potranno assumere il personale collocato in mobilità
obbligatoria
 dalle Province, anche se non hanno rispettato il Patto di
stabilità e i tempi medi dei pagamenti. Si prevede inoltre che il personale
delle province che alla data del 31 dicembre 2014 si trova in posizione
di comando o distacco presso altra pubblica amministrazione
, e’ trasferito,
previo consenso dell’interessato, presso l’amministrazione dove presta
servizio, a condizione che ci sia capienza nella dotazione organica e nei
limiti delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque
ove risulti garantita la sostenibilita’ finanziaria a regime della relativa
spesa.
Di
grande importanza poi il trasferimento dei lavoratori della polizia
provinciale
 ai Comuni. In particolare si prevede che il personale
appartenente ai Corpi ed ai servizi di polizia provinciale di cui all’articolo
12 della legge 7 marzo 1986, n. 65, transiti nei ruoli degli enti
locali per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale
 anche
in deroga ai vincoli di spesa del personale e delle assunzioni. 
La
bozza dispone inoltre che “fino al completo assorbimento del personale
della polizia provinciale “è fatto divieto agli enti locali, a pena di
nullità delle relative assunzioni, di reclutare personale con qualsivoglia
tipologia contrattuale per lo svolgimento di funzioni di polizia locale”.
Si fa eccezione però “per l’immissione nei ruoli dei vincitori di concorso
pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti approvate entro il 1°
gennaio 2015” nonché “per le esigenze di carattere stagionale come
disciplinate dalle vigenti disposizioni”.