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La sparatoria

La zona è stato subito isolata dalle forze dell’ordine, diverse ambulanze sono arrivate sul posto per raccogliere i feriti. Secondo i media locali anche l’Fbi si trova nel luogo della sparatoria, e il killer è stato «neutralizzato», cioè ucciso, dopo uno scontro a fuoco con la polizia.

Il mistero sul movente

Regnano incredulità e sgomento nella piccola comunità di Sutherland Springs, attorno alla First Baptist Church. Esisterebbe un video della messa pubblicato su Youtube che gli inquirenti stanno prendendo in considerazione. Stando ad alcune indicazioni, ma ancora non verificate, lo sparatore avrebbe tentato la fuga a bordo di un auto dopo aver aperto il fuoco, tentativo però subito fallito. Si fanno avanti ipotesi che si tratti di un residente della zona.

L’America torna a interrogarsi ed avere paura. Solo pochi giorni fa l’attacco, per mano di un «soldato» dell’Isis nel cuore di New York con un camion su una pista ciclabile che ha fatto 8 morti. E solo un mese fa un altra strage con la sparatoria più sanguinosa di sempre: 58 vittime della violenza cieca di Stephen Paddock che dalla finestra di una suite al 32mo piano del Mandalay Bay Hotel Las Vegas, dove si era barricato con un arsenale di armi automatiche e munizioni, ha sparato come un cecchino all’impazzata contro la folla di un festival di musica country. Il movente anche in quell’occasione è rimasto oscuro.

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