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“Signori, buona fortuna. Evviva il Corpo forestale”. Con queste parole del comandante della scuola forestale di Sabaudia, Alessandro Bettosi, poco prima dell’ammainabandiera nel cortile d’onore della caserma, oggi pomeriggio alle 18 si è svolta l’ultima cerimonia del CfS.

Nella struttura in provincia di Latina, aperta nel 1962 per affiancare quella di Cittaducale e ospitata nell’edificio razionalista frutto del genio dell’architetto Frezzotti, si sono riuniti alcuni forestali con le loro famiglie. Con le lacrime agli occhi, uomini e donne del CfS, nell’ultimo giorno dell’anno e l’ultimo di vita di un corpo con quasi due secoli di storia, hanno così voluto rendere omaggio alla divisa che sinora li ha portati a lottare in difesa dell’ambiente italiano. Da domani saranno parte dell’Arma dei Carabinieri, come disposto dal decreto legislativo entrato in vigore il 13 settembre scorso.

Una piccola parte di loro confluirà inoltre nei ruoli dei Vigili del fuoco, della Polizia e della Guardia di finanza.

A Sabaudia, dove la presenza del corpo è parte della stessa città, tanto che la scuola ha sede in via dei Forestali, schierati durante l’ammainabandiera hanno intonato l’inno d’Italia e ripiegato per l’ultima volta il loro vessillo. Si volta pagina.di Clemente Pistilli per Repubblica

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