Usic: “Caldo estivo, ma per i carabinieri divise invernali. Per alcuni comandi il ‘cambio stagione’ può attendere”

“Più che una divisa è un cilicio. Parliamo della divisa invernale che ancora devono indossare i carabinieri di Sardegna, Liguria, Marche, Trentino e Campania nonostante la temperatura del Paese, in molti casi, sia già arrivata a 30 gradi. Ogni Comandante di Legione, infatti, decide quando i carabinieri possono fare il cambio di stagione e quindi indossare la divisa estiva, rendendone in tal modo non omogeneo il trattamento dell’Arma sul territorio. Il D. Lgs 81/2008, però, è molto chiaro in tema di salubrità sul luogo di lavoro e crediamo non escluda la possibilità di dover adeguare le divise in relazione alle condizioni atmosferiche e altre dinamiche. Quindi, delle due l’una: o hanno sbagliato quei comandi che hanno già disposto il ricorso all’uniforme estiva o hanno sbagliato i restanti. E anche se ‘Hannibal’ sembra essere arrivato solo in alcune regioni, nel frattempo l’uso delle divise estive a macchia di leopardo penalizza sempre noi carabinieri. Chiediamo, dunque, l’intervento del Comandante generale per risolvere, come sempre più spesso accade, anche le situazioni periferiche”. Lo dichiara Antonio Tarallo, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

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