Un esposto alla Corte dei Conti per ferri da stiro “anti Covid” acquistati dall’Arma

L’arma dei carabinieri ha acquistato e distribuito ai reparti, in particolare nella regione Lazio, alcuni ferri da stiro verticali allo scopo di sanificare gli indumenti ma anche mobili e sedie durante l’emergenza Covid-19.

In merito a tale vicenda, che ha destato non poche polemiche nel mondo militare, il Nuovo Sindacato Carabinieri ha presentato un esposto alla Procura Regionale del Lazio della Corte Dei Conti per far verificare la correttezza della procedura che ha condotto all’acquisto dei ferri da stiro verticali “cd. vaporelle” da parte del Comando Legione Carabinieri “Lazio”.

Quanto annunciato segue la linea adottata dal NSC che già in data 31 marzo 2020, aveva chiesto formalmente al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri notizie sull’acquisto degli elettrodomestici che dovevano servire per una improbabile sanificazione dei vestiti mentre erano indossati. Tali manufatti (pare centinaia) sono stati distribuiti nel mese di marzo a numerosissime stazioni Carabinieri della Legione carabinieri Lazio. L’istanza non veniva di fatto accolta atteso che in data 20 maggio 2020 veniva inoltrato dal Comando Generale il diniego di accesso agli atti.

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