Taranto, sparò a due poliziotti: pena ridotta in Appello
Appello: pena ridotta nel caso che ha scosso la città
La Corte d’Appello ha deciso di ridurre da 15 anni e 7 mesi a 14 anni e 8 mesi la pena inflitta a Pantaleo Varallo, l’uomo condannato per i colpi d’arma da fuoco esplosi contro due agenti a Taranto il 22 gennaio 2022 in viale Magna Grecia. In primo grado la Corte aveva già qualificato il fatto come tentato omicidio plurimo nei confronti degli agenti di Polizia.
Conflitto a fuoco in pieno traffico
Erano poco prima delle 11:30 di una mattina qualunque quando la scena ordinaria di viale Magna Grecia, strada a grande transito della città pugliese, si trasformò in un set di violenza urbana: un uomo con precedenti, già noto alle forze dell’ordine, esplose una raffica di colpi contro una volante della Polizia. I proiettili colpirono l’auto di servizio e i due agenti, entrambi feriti, fortunatamente non in pericolo di vita. Le immagini della scena, diffuse in rete, mostrano il crimine consumarsi sotto gli occhi increduli di passanti e automobilisti.
La dinamica illustrata dai video
I filmati di sorveglianza raccolti dagli inquirenti delineano un’azione rapida, brutale e deliberata: l’aggressore, dopo un diverbio e un tentativo di impossessarsi di una vettura in una concessionaria, si allontanò con le chiavi del veicolo. Quando la Polizia lo intercettò in strada, questi non solo non si arrese, ma impugnò l’arma e aprì il fuoco prima contro il parabrezza e poi contro il finestrino del lato guida dell’auto di servizio. I proiettili ferirono gli agenti, uno al torace e l’altro alla mano, sparando in pieno giorno nel cuore della città.
Feriti ma non finiti
Secondo le ricostruzioni ufficiali, uno dei poliziotti fu trasportato in ospedale in codice rosso per il colpo al torace, mentre l’altro rimase con ferite più lievi alla mano. Entrambi, pur segnati dall’episodio, non risultarono in pericolo di vita.
L’arresto dopo la fuga
Dopo gli spari, l’aggressore tentò inizialmente la fuga a piedi. I poliziotti presenti e altre pattuglie intervenute immediatamente sul posto riuscirono però a bloccarlo dopo pochi metri, recuperando la pistola e ponendo fine all’assalto improvvisato in pieno centro urbano.
Dalla ricostruzione dell’aggressione alla decisione dell’Appello
Nel corso del processo di primo grado erano emersi elementi come la precedente attività dell’imputato e le circostanze dell’aggressione. Tuttavia, in sede di Appello la Corte ha ritenuto di attenuare la pena, pur confermando la gravità dell’episodio. Le motivazioni dettagliate verranno depositate entro 90 giorni.
Scene da Far-West e dibattito pubblico
L’episodio, ripreso in un video virale, fu immediatamente commentato da sindacati di polizia come un attacco deliberato «contro chi ogni giorno mette la propria vita sul ciglio del baratro». Il video mostrava i colpi esplosi contro gli agenti e alimentò un dibattito pubblico sul rischio crescente per le forze dell’ordine in strada. (infodifesa.it)
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