COTTARELLI: SU FORZE DI POLIZIA MAI PARLATO DI UNIFICAZIONE, MA SINERGIA (VIDEO DELL’AUDIZIONE ALLA CAMERA)

«Per quello che so,
lo ha detto anche il ministro Padoan di recente, non credo ci sia bisogno di
intervenire ulteriormente in quest’area».

Lo ha detto il commissario alla
spending review Carlo Cottarelli parlando in audizione alla Camera
dell’ammontare dei risparmi previsto per quest’anno. «Nel Def – ha ricordato –
c’erano 4,5 miliardi, nel dl 66 (dl Irpef) sono stati introdotti risparmi per
3,5 miliardi, 3 miliardi di spese e mezzo miliardo di spese fiscali. Un importo
più o meno simile a quello che si estende al 2015».
E sul fronte
sicurezza chiarisce: «Non ho mai parlato di cambiamenti radicali rispetto alla
struttura esistente, in particolare non ho mai parlato di fusione tra polizia e
carabinieri». Lo ha chiarito il commissario alla spending review Carlo
Cottarelli, spiegando, in audizione alla Commissione Affari costituzionali
della Camera, di aver piuttosto indicato delle possibili “sinergie”.
Sul tema (che rientrava tra le proposte di marzo), ha aggiunto, «ci si sta
muovendo forse un pò lentamente. Credo ci possa lavorare nella legge di
stabilità».
Rendere più
efficienti i 5 corpi
Insomma,
l’obiettivo è quello di «eliminare gli sprechi e le duplicazioni», facendo
attenzione alle «implicazioni di ordine pubblico e sicurezza. Non si tratta di
ridurre la quantità e qualità ma di rendere più efficienti» i cinque corpi.

Nel settore della
sicurezza «l’Italia spende di più ma non necessariamente troppo» ha detto il
commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica. «Ci sono
alcuni dati di partenza di cui tenere conto – ha sottolineato Cottarelli – nel
confronto internazionale, per numero di operatori ogni centomila abitanti
l’Italia é al settimo posto con 336 unità, la spesa é di mezzo punto
percentuale rispetto agli altri paesi europei e sarebbe ancora maggiore se si
tiene conto di alcuni benchmark come la spesa per interessi superiore alla
media dell’area euro, e l’ elevata spesa per pensioni». Inoltre, ha
sottolineato Cottarelli, «in altri paesi come la Francia si stanno realizzando
tagli di spesa». Se si considera, ha osservato ancora il commissario «che il
Pil é debole e tende a spingere i rapporti in alto per l’Italia per settore
sicurezza si arriva quasi a un punto percentuale».

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