SCENE DA FILM, RAFFICHE DI KALASHNIKOV CONTRO I CARABINIERI, 5 AUTO INCENDIATE

Un vero assalto armato in stile paramilitare. È stato definita così dalle
forze dell’ordine la tentata rapina che questa notte ha trasformato
Caresanablot, piccolo paese alle porte di Vercelli, in un vero e proprio campo
di battaglia. Con tanto di conflitto a fuoco.

Un colpo, quello alla sede della
Fidelitas, sulla strada che da Caresanablot porta a Quinto Vercellese, studiato
nei minimi dettagli dal commando di dieci persone che, armati di pistole e
kalashnikov, hanno esploso almeno una cinquantina di colpi all’indirizzo dei
carabinieri, con 27 bossoli ritrovati in strada. “Sembrava il set di un
film americano”, raccontano alcuni cittadini svegliati dalla raffica di colpi
esplosi dai banditi in fuga. ”Siamo scesi in strada per capire cosa fosse
successo. Abbiamo avuto molta paura”. 
Tutto è iniziato intorno alle 2,30 di notte quando i banditi alla guida
di auto, furgoni e di una ruspa, tutti mezzi rubati, hanno raggiunto da
direzioni diverse l’edificio della società di vigilanza. Prima però, per poter
assaltare l’agenzia in tutta sicurezza, i banditi hanno bloccato le strade di
accesso alla zona dando fuoco ad alcune vetture rubate: dalla strada per
Olcenengo a quella del ponte sull’Elvo, a Collobiano, fino alla provinciale per
Vercelli. Almeno 11 le auto date alle fiamme e usate come diversivo dai
malviventi. Poi, arrivati davanti al cancello della ditta hanno messo in moto
la ruspa e l’hanno lanciata contro il muro della Fidelitas, più precisamente
contro la “sala della conta”, ossia il caveau, dove è custodito il
denaro che la ditta ha il compito di custodire per conto di terzi.  Sono
bastati pochi secondi perché il personale di turno della vigilanza si vedesse
crollare il muro addosso e sentisse scattare l’allarme. Poi il far west in
strada: i carabineri e i banditi aprono il fuoco. A quel punto il commando
capisce che la rapina è fallita, risale sui mezzi rubati e riparte in direzione
di Villarboit. A conferma ci sono le immagini delle telecamere di
videosorveglianza che si trovano in zona. Una fuga fino a Greggio e Balocco
dove vengono ritrovate altre auto incendiate, forse per cancellare le impronte
e ogni indizio.

È probabile che i banditi abbiano percorso a piedi la stradina che porta al
piazzale dell’Autogrill situato sull’autostrada Torino-Milano dove,
probabilmente, ad attenderli c’erano delle auto ‘pulitè per la fuga finale. Non
ci sono dubbi che si tratti di una banda di professionisti che arriva da fuori,
probabilmente anche collegata all’assalto avvenuto a Lodi il 28 novembre scorso
quando una decina di malviventi dopo aver cosparso l’asfalto di chiodi e
bloccato la circolazione con auto e furgoni messi in mezzo alla strada e dati
alle fiamme, aveva tentato un assalto un furgone portavalori. Al momento
non si esclude nemmeno un collegamento con un colpo avvenuto stamatina alle 8
nell’Astigiano. A Pontesuero tre banditi hanno bloccato il conducente di un
furgone di una ditta di Alessandria, che trasportava le monetine delle
slot-machine. Lo hanno picchiato e si sono messi alla guida del mezzo. Il
furgone è stato poi ritrovato due chilometri dopo in strada Valgera. I banditi
si sono dati alla fuga con un bottino di circa 5mila euro.

Carabinieri e polizia di Vercelli stanno svolgendo le indagini visionando anche
le immagini delle telecamere di sicurezza sia della ditta che quelle comunali.
Del fatto è stata informata anche la procura di Vercelli.

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