Sbloccati gli aumenti di stipendio per il comparto Difesa/Sicurezza, Rossini (M5S): “Notizie confortanti, la situazione verrà risolta in tempi rapidi”

Il rinnovo contrattuale 2019-2021 è in dirittura d’arrivo, grazie al il via libera del Consiglio dei ministri. Mancano da espletare solo le ultime procedure burocratiche, con il passaggio dalla Corte dei conti che dovrà dare l’approvazione definitiva. Con la firma del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il contratto sarà in vigore così che i dipendenti pubblici e quelli del Comparto Difesa e Sicurezza potranno godere degli aumenti stipendiali previsti dal 1° gennaio 2022 e degli arretrati per il triennio 2019-2021.

“Il tortuoso iter del rinnovo del contratto 2019-2021 per i dipendenti statali sta finalmente giungendo a conclusione. Il nuovo contratto riguarda anche il comparto Difesa/Sicurezza e prevede una serie di benefit e un aumento di stipendio fino a 117 euro lordi, con gli arretrati degli ultimi tre anni.” Ha sottolineato ad Infodifesa l’on. Rossini (M5S).

“La vicenda – ha sottolineato l’onorevole – ha avuto non poco risalto in questi mesi per via delle lungaggini burocratiche che hanno bloccato l’approvazione del rinnovo, firmato a dicembre 2021. Dopo anni di trattative, mesi di rimpalli burocratici ancora niente di fatto.”

“La situazione si è finalmente sbloccata. Ora mancano solo gli ultimi oneri burocratici, il vaglio della Corte dei Conti e la firma del Quirinale. Quindi in tempi rapidi l’aumento sarà in busta paga”

Come mai questa differenza tra statali e mondo della Difesa? «Tutti gli altri statali – spiega Rossini – hanno già ottenuto l’arrivo del nuovo contratto con l’aumento di stipendio e i benefit. Questo perché sono passati sotto il diritto privato, cioè sotto la giurisdizione del giudice del lavoro. Discorso diverso per Forze armate, polizia, magistratura che sono comparti di diritto pubblico e sono sotto la giurisdizione del TAR. Quindi l’iter di rinnovo contrattuale ha seguito un canale specifico, più lungo e complesso. Ma ormai ci siamo, i nostri agenti di polizia e i nostri operatori con le stellette vedranno presto riconosciuto e valorizzato il loro impegno per il Paese».

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