“SALGA A BORDO C….!”, IL CAPITANO DE FALCO TRA I PAPABILI DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Sono i «vip»: i very important politician. Volti riconoscibili e famosi che da sempre vengono precettati dai partiti a caccia di voti. E che, in queste Politiche, saranno più numerosi che mai.   Colpa della crescente ondata di antipolitica, che costringe sempre di più i leader di partito a pescare personalità al di fuori delle sezioni.

E «colpa» anche della svolta dei 5 Stelle, che per la prima volta hanno aperto i recinti agli esponenti della cosidetta società civile. Via i fanatici delle scie chimiche, meglio quelli del piccolo schermo. «Benvenuti a bordo cazzo» a Gregorio De FalcoEmilio Carelli e Gianluigi Paragone. Un Capitano e due giornalisti.

Luigi Di Maio lo ha annunciato con orgoglio: «Hanno aderito al nostro appello tante persone che non sono nel movimento da sempre ma che simpatizzano per noi e condividono i nostri valori. Oggi, ad esempio, veniamo a sapere che il comandante De Falco si è candidato nel collegio plurinominale di Livorno».

Il diretto interessato, che nel 2012 era balzato agli onori della cronaca per la celebre frase, pronunciata con piglio autoritario (‘torni a bordo c…’), con cui intimò al comandante Schettino di risalire a bordo della Costa Concordia, solo sei mesi fa, però, aveva un’idea non entusiasmante (lo riporta il Secolo d’Italia), si fa per dire, dei Cinquestelle, da Di Battista a Di Maio…

Lo scorso 2 agosto su Facebook De Falco scriveva: «Ringrazio con trasporto l’idolo Di Battista che oggi, citando ‘il premio Nobel Hollande’, ci ha di nuovo deliziati. Ora tocca di nuovo a Dimma che è sempre in vantaggio di un’incollatura, ma il confronto è davvero entusiasmante». Ieri Di Maio ha spiegato che De Falco stava scherzando