RIORDINO: DIFFERENZE PARAMETRALI TRA CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA. GENERALE TOSCHI: EQUIORDINAMENTO CON LA “CONSORELLA”

L’On. Fiano (PD)  durante l’audizione in Commissione Affari Costituzionali e Difesa ha chiesto al Generale Toschi, Comandante generale della Guardia di Finanza le motivazioni sulla discrasia esistente tra Carabinieri e Guardia di finanza circa il passaggio ai nuovi parametri stipendiali per le figure di App. Sc. + 5 e Brigadiere Capo + 4. Il Generale Toschi nella rispondere all’onorevole Fiano ha richiesto che tale differenza con la “consorella” Arma dei Carabinieri sia eliminata.

Lo stesso Co.Ce.R. della Guardia di Finanza in un proprio documento ha segnalato le criticità rappresentate dall’art. 32 dello schema che prevede norme transitorie per il passaggio ai nuovi parametri stipendiali previsti per le figure di App. Sc. + 5 e Brigadiere Capo + 4. La previsione in esame è prevista per la sola Arma dei Carabinieri e configurerebbe un irragionevole disparità di trattamento rispetto alle omologhe posizioni della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato.

“Sul punto – si legge nella nota – chiediamo l’estensione della previsione di cui all’art. 32 anche al personale della Guardia di Finanza. Un terzo profilo che rimettiamo all’attenzione dei Commissari è rappresentato dall’esigenza di prevedere, attraverso l’utilizzo delle risorse disponibili e non impegnate, misure idonee a compensare la posizione del personale transitato nei ruoli superiori prima dell’entrata del riordino e che, se non fosse stato promosso, avrebbe conseguito, per effetto 4 del riordino, un parametro superiore a quello oggi in godimento nel ruolo superiore. Il citato personale, infatti, non potrà godere degli effetti della norma di salvaguardia prevista dall’art. 45 commi 5 e 6 del decreto e si troverebbe un parametro inferiore al personale che transiterà nello stesso ruolo dopo l’entrata in vigore dello schema di decreto in esame.

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