RIORDINO DELLE CARRIERE: COSA SUCCEDE ADESSO? TRA BOZZE E POLEMICHE SEGUIAMO L’ITER NELLE COMMISSIONI

Sono mesi che vi è un gran brulicare di bozze (anche sulle nostre pagine) sul riordino delle carriere delle Forze Armate e di Polizia. Bozze accompagnate da pareri, non omogenei, a volte contrastanti, dei delegati della rappresentanza militare e dei sindacati di polizia.

Ora quello che ci chiedono i lettori è, sapere che fine fa la bozza ufficiale licenziata dal governo.

Cosa consegue gli annunci eclatanti del Ministro della Difesa e degli Interni?

Cerchiamo di capire qual è l’iter legislativo che attende il riordino delle carriere.

La legge prevede che su determinati atti del Governo venga espresso il parere del Parlamento. In tal caso il Governo, dopo aver deliberato l’atto, lo trasmette alle Camere, i relativi Presidenti lo assegnano alle Commissioni permanenti competenti le quali procedono all’esame e all’espressione del parere.

Pertanto, la settimana scorsa, sono stati assegnati – ai fini dell’emissione dei prescritti pareri parlamentari – gli atti del Governo n. 395 (assegnato alle Commissioni 1e 4a riunite, contenente lo schema di decreto legislativo in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia ed il cui termine per l’espressione del parere scade il prossimo 29 aprile), e n. 396 (assegnato alla sola Commissione difesa, contenente lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate ed il cui termine per l’espressione del parere scade il prossimo 2 maggio).

Entrambi, quindi, sono ufficialmente in corso di esame.

In particolare, domani 14 marzo 2017 lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia è all’ordine del giorno in I Commissione (AFFARI COSTITUZIONALI) con relatore l’on. Fiano ed in IV Commissione (DIFESA) con relatore l’on. D’Arienzo.

Nei prossimi giorni pubblicheremo gli aggiornamenti risultante dai lavori nelle Commissioni.